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Sinner e la passione dei Lego: “Costruire la Tour Eiffel a un certo punto diventa noioso, ci sono sempre gli stessi pezzi da montare”

  • Postato il 27 maggio 2026
  • Tennis
  • Di Il Fatto Quotidiano
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Sinner e la passione dei Lego: “Costruire la Tour Eiffel a un certo punto diventa noioso, ci sono sempre gli stessi pezzi da montare”

“Con mio fratello abbiamo iniziato a costruire la Tour Eiffel qualche giorno fa a casa, perché dopo Roma sono tornato a casa e ci siamo detti: ‘Sai cosa? Proviamo a finirla’”. Se il primo turno al Roland Garros contro Clement Tabur ha offerto pochi spunti – con un dominio dall’inizio alla fineJannik Sinner ha divertito i presenti sul PhilippeChatrier nella classica intervista in mezzo al campo a fine match. L’altoatesino ha infatti parlato della sua nuova passione per i Lego e di come ha impiegato parte del suo tempo a casa, prima di arrivare a Parigi per il Roland Garros. Lo ha fatto dopo una domanda di Marion Bartoli, ex tennista francese che oggi si occupa delle interviste in campo nello Slam parigino.

“Non siamo riusciti a finirla – ha spiegato Jannik Sinner -, perché a un certo punto ci sono sempre gli stessi pezzi da montare e diventa un po’ noioso. Però siamo a buon punto. Quindi so che dopo questo torneo tornerò a casa e poi vi manderò una foto quando sarà finita, si spera“, ha concluso Sinner sul tema, raccogliendo un applauso del pubblico. Un argomento che ha evidentemente appassionato Bartoli, che ha poi proseguito a parlare di Lego, spiegando a Sinner che Swiatek una volta ricevette un intero stadio di Lego da costruire da sola: “Ti farebbe piacere?”, ha chiesto l’ex tennista. “Certo, sarei felice. Allo stesso tempo però cerco di concentrarmi sul giocare a tennis. Lo sto facendo piuttosto bene? Sì, non posso lamentarmi. Non posso lamentarmi. Ma, come ho detto prima, sono molto felice di essere tornato qui“, ha dichiarato il numero uno al mondo.

Poi una parentesi anche sul match: “Questo è un posto speciale. Ho tanti bei ricordi. Sto cercando di dare il massimo, il primo match non è mai semplice in un torneo. Grazie anche ai tifosi, siete stati molto corretti con me anche se giocavo contro un francese”.

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Il Fatto Quotidiano

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