Sinner e Cahill "al capolinea": affossati così da Andre Agassi
- Postato il 25 settembre 2026
- Sport
- Di Libero Quotidiano
- 0 Visualizzazioni
- 4 min di lettura
Generazione sintesi AI in corso…
Sinner e Cahill "al capolinea": affossati così da Andre Agassi
"È finita?". Questa è la domanda da farsi dopo le parole sul rapporto tra Jannik Sinner e Darren Cahill rilasciate da Andre Agassi, capitano del Team World, che ha affrontato il tema in una intervista con La Repubblica. Il futuro della collaborazione tra il numero uno al mondo e uno degli allenatori più importanti della sua carriera resta infatti uno degli interrogativi del momento. E Agassi, pur senza anticipare decisioni, offre una chiave di lettura precisa: "Ogni rapporto tra allenatore e giocatore ha un suo capolinea”.
Il 56enne statunitense, per il secondo anno consecutivo alla guida della selezione del resto del mondo, conosce bene Cahill, che in passato è stato anche suo mentore. E nel percorso costruito insieme a Sinner riconosce un lavoro determinante: "Jannik è uno dei migliori nel riuscire a colpire la palla senza assumersi rischi inutili", spiega Agassi. Una caratteristica che, secondo l'ex campione americano, ha molto a che fare proprio con Cahill, definito "un allenatore leggendario”. Agassi cita anche alcuni aspetti tecnici del gioco di Sinner: "Le modifiche al servizio di Jannik hanno molto a che fare con Darren, così come quando Sinner viene di più a rete e sa cosa fare quando ci arriva".
[[ge:kolumbus:liberoquotidiano:49226180]]
Poi ecco il passaggio più significativo sul futuro della coppia: "Un allenatore davvero bravo, alla fine, arriva quasi a rendere superfluo il proprio lavoro". Il rapporto, secondo Agassi, può quindi cambiare quando il giocatore ha assimilato ciò che gli serve e una nuova voce può portare stimoli differenti. Ma il giudizio sul percorso condiviso è netto: "Sinner e Cahill sono stati straordinari l’uno per l’altro”. Nell'intervista Agassi affronta quindi anche il tema del calendario e degli infortuni. Il tennis moderno, spiega, è diventato più potente e fisicamente esigente, con scambi più lunghi e giocatori più esplosivi: "Ci sono zone molto delicate del nostro corpo che possono infiammarsi piuttosto rapidamente". Per questo l'americano auspica una vera off-season e, più in generale, una pausa dal tennis durante l'anno: "Non credo che abbiamo bisogno di guardare il tennis tutto l’anno".
[[ge:kolumbus:liberoquotidiano:49226292]]
Continua a leggere...