Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Sinner contro gli Slam: “Senza di noi il torneo non c’è. Boicottaggio? Chiediamo rispetto, siamo stati zitti per tanto tempo”

  • Postato il 7 maggio 2026
  • Tennis
  • Di Il Fatto Quotidiano
  • 0 Visualizzazioni
  • 3 min di lettura
Sinner contro gli Slam: “Senza di noi il torneo non c’è. Boicottaggio? Chiediamo rispetto, siamo stati zitti per tanto tempo”

Prima la lettera firmata dall’élite del tennis, poi gli interventi (duri) di Aryna Sabalenka prima e Jasmine Paolini dopo. Ora le attesissime parole di Jannik Sinner. Il tema è quello di cui tanto si parla negli ultimi giorni: i premi negli Slam. Bassi secondo i tennisti. O meglio, non proporzionati rispetto ai ricavi. “Credo che facciamo di più rispetto a quello che riceviamo. Non si tratta solo dei top ma di tutto il parco giocatori. I Top 10 Atp e Wta hanno scritto una lettera lo scorso anno e non è ancora cambiato niente, negli altri sport se i top mandano una lettera importante credo che in 48 ore riceverebbero, non solo una risposta, ma anche un incontro“, ha esordito Sinner, quasi spazientito.

Il caso è tornato d’attualità dopo l’annuncio, lo scorso 17 aprile, dei premi per l’edizione 2026 del Roland Garros: un aumento del 9,5% rispetto all’anno precedente, il più consistente degli ultimi tre anni. Un incremento che però non ha soddisfatto diversi big del circuito, tra cui appunto Jannik Sinner, Carlos Alcaraz, Novak Djokovic, Aryna Sabalenka e Iga Świątek. Le critiche si concentrano su due aspetti principali: da una parte, l’aumento viene considerato troppo limitato rispetto alla crescita complessiva dei ricavi del torneo, stimata intorno al 14% annuo. Dall’altra, pesa soprattutto la mancanza di un confronto preventivo con i rappresentanti dei giocatori, sia dell’ATP che della WTA, prima dell’annuncio ufficiale.

“Speriamo che già nel torneo di Wimbledon la situazione del prize money cambi. Siamo in un momento in cui maschi e femmine stanno insieme. I soldi sono una conseguenza, più che altro è il rispetto. Senza di noi il torneo non c’è. È difficile dire se boicotterò uno Slam, ma stiamo chiedendo rispetto dai tornei dello Slam. Siamo stati zitti per tanto tempo e siamo arrivati ad un momento dove è giusto parlare”, ha proseguito Sinner, che ha così preso una posizione netta sul tema tanto discusso, che agevolerebbe maggiormente i tennisti di media-bassa fascia. “Non chiediamo il 50%, non ci piacerebbe neanche, però forse stiamo prendendo un po’ troppo poco“, ha aggiunto il numero uno del mondo sulla battaglia dei tennisti per avere un maggior prize money dai tornei più importanti.

Sinner sugli Internazionali a Roma: “È bellissimo tornare”

Il focus si è poi spostato sugli Internazionali, dove Sinner è attesissimo. Il suo esordio è previsto per sabato (probabile che sia nella sessione serale, ma non è ancora ufficiale), contro uno tra l’austriaco Ofner e l’americano Michelsen. Intanto oggi il primo allenamento dopo la conferenza stampa: “È bellissimo tornare a Roma, soprattutto dopo l’anno scorso, quando sono rientrato dopo essere stato fuori tanto tempo, sentire l’affetto delle persone è stato fantastico. Fisicamente mi sento abbastanza bene, ho avuto tre giorni totalmente liberi, ho solo due giorni adesso per preparare il torneo ma è stata la scelta giusta. Allo stesso tempo so di essere tornato mentalmente in forma, avendo giocato molto. Adesso vediamo come reagisco in campo. Ovviamente cerco di essere pronto per Parigi“, ha spiegato l’azzurro.

L'articolo Sinner contro gli Slam: “Senza di noi il torneo non c’è. Boicottaggio? Chiediamo rispetto, siamo stati zitti per tanto tempo” proviene da Il Fatto Quotidiano.

Autore
Il Fatto Quotidiano

Potrebbero anche piacerti