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Sinner come Federer, Roddick spiega perché Jannik è un problema per il circuito: il motivo è sorprendente

  • Postato il 28 luglio 2026
  • Di Virgilio.it
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Sinner come Federer, Roddick spiega perché Jannik è un problema per il circuito: il motivo è sorprendente

Dalla sua definitiva esplosione nel 2024 Jannik Sinner si è imposto come miglior giocatore del circuito insieme al suo rivale Carlos Alcaraz, dominando i tornei e gli avversari, che di fronte a lui sembrano partire già sconfitti, come se non avessero possibilità di ribaltare un pronostico che li vede fortemente sfavoriti. Una situazione simile a quella affrontata dai giocatori qualche anno fa contro i Big3, anzi, più nello specifico contro Roger Federer come spiegato da Andy Roddick, che in occasione di una puntata del suo podcast Served in cui ha spiegato un dettaglio che accomuna Sinner e Re Roger.

Roddick: “Sinner dopo Federer è la persona più rilassata che abbia visto”

Nonostante il tracollo al secondo turno del Roland Garros e l’inizio molto difficoltoso a Wimbledon, ai Championships Sinner non è apparso mai minimamente preoccupato, nemmeno in finale, quando si era ritrovato sotto di un set contro quella che è stata senza dubbio la miglior versione mai vista sull’erba di Alexander Zverev.

Un dettaglio che rende l’idea di quanto Jannik riesca a prendere il tutto con rilassatezza, anche una finale di Wimbledon. Un aspetto evidenziato anche da Roddick, che per trovare un parallelo ha dovuto tirare in ballo Federer, il giocatore rilassato e disinvolto per eccellenza, evidenziato come tutto ciò non faccia altro che rendere la vita ancora più difficile ai suoi avversari: “Sinner è la persona più rilassata che abbia mai visto, a parte Roger Federer, prima di una finale Slam. Sembra avere una sicurezza molto tranquilla nel modo in cui affronta le cose. Anche i suoi festeggiamenti non sono come quelli di nessun altro, sentivi che era pronto a ricominciare un’ora dopo gli Us Open, il che è un problema per il resto del mondo”.

La superiorità e il nuovo equilibrio dietro la rilassatezza di Sinner

Ovviamente tutto ciò è dovuto alla grande capacità di Sinner di reggere la pressione con cui ormai deve fare quotidianamente i conti da anni. A questa va aggiunta la consapevolezza di Jannik, che, per quanto non sottovaluti mai chi si ritrova dall’altra della rete, sa di essere – per distacco – il miglior giocatore al mondo (ovviamente non considerando Alcaraz) e di avere tutte le carte in regola per vincere il suo match anche non giocando al 100%. Inoltre, avendo ormai vinto tutto quello che poteva vincere a parte il Roland Garros e l’oro alle Olimpiadi (che però non ha ancora mai disputato), Sinner non ha più nulla da dimostrare e non soffre dunque quella particolare pressione e tensione che per esempio prima di Parigi erano evidenti in Alexander Zverev.

A tutto questo però potrebbe aggiungersi un ulteriore dettaglio, ovvero la capacità di Sinner di dare al tennis il giusto peso, di non esserne più completamente ossessionato. Un caratteristica dovuta alla sua crescita personale, quella che da ragazzo lo ha portato a diventare un uomo che vede il tennis come una sua grandissima passione che ha avuto la possibilità (e soprattutto la capacità e l’abilità) di trasformare in un lavoro, ma che certamente non racchiude più tutta la sua esistenza, nella quale rientrano affetti e relazioni, voglia di divertirsi e di rilassarsi oltre al lavoro, perché alla fine il tennis per lui è anche quello, un lavoro.

Aspetti normali in un ragazzo di neanche 25 anni. Anzi, più che normali, fondamentali. Aver raggiunto quello che sognava da bambino, diventare il numero 1 ed essere un campione slam lo avranno certamente riempito d’orgoglio, ma la vita va avanti ed evolve e pur mantenendo la sua incredibile volontà di migliorarsi e vincere (perché alla fine è un competitivo nato Sinner) si è reso conto che pensare solo a tennis non gli bastava più. Per questo, anche di fronte alla possibilità di perdere tutto assume un valore e un’importanza diversa, permettendogli di affrontare anche le situazioni più tese con rilassatezza.

Autore
Virgilio.it

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