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Silvia Salis, l'ultimo disastro: per non difendere gli Alpini insulta i genovesi

  • Postato il 8 maggio 2026
  • Politica
  • Di Libero Quotidiano
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  • 6 min di lettura
Silvia Salis, l'ultimo disastro: per non difendere gli Alpini insulta i genovesi
Silvia Salis, l'ultimo disastro: per non difendere gli Alpini insulta i genovesi

Per Silvia Salis è arrivato il giorno della difesa (d'ufficio e obbligata) degli Alpini e di una nuova, imbarazzante gaffe. Dopo aver tollerato per giorni un clima ostile nei confronti delle Penne nere, oggi la sindaca di centrosinistra ha inaugurato la 97esima Adunata nazionale Alpini.

"Disagi? Non vorrei parlarne, oggi pensiamo ad abbracciare gli alpini e a passare tre giorni insieme a loro e fargli sentire il calore della città", ha spiegato Salis a margine della cerimonia dell'alzabandiera. "Invitiamo tutta la città a partecipare e ad abbracciare gli alpini che sono arrivati da tutta Italia - ha proseguito -. Il tempo ci sta assistendo e quindi prenderemo parte a tutti gli appuntamenti con entusiasmo". Non tutti i genovesi hanno accolto favorevolmente l'adunata: "Noi siamo genovesi, il mugugno fa parte del Dna della città - scherza Salis -, però, come è stato già per la prima volta che abbiamo ospitato l'Adunata Alpini anche questa volta c'è un grande affetto, un grande entusiasmo e voglia di partecipare. Se non fossimo mugugnoni non saremmo genovesi".

 

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Una definizione, questa, che è piaciuta poco o nulla a tanti genovesi, che sui social hanno criticato la prima cittadina per lo scivolone. Probabilmente, invece, le parole morbide rivolte agli Alpini avranno fatto arrabbiare e parecchio anche chi, tra sinistra e ultra-femministe, non avrebbe concesso alcun spazio ai militari, più volte volgarmente etichettati come "ubriaconi" e "molestatori".

 

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Con la cerimonia dell'Alzabandiera in piazza De Ferrari e l'onore ai caduti sotto l'arco di piazza della Vittoria, in ogni caso, si è aperta stamattina ufficialmente l'Adunata. Salis come detto ha partecipato alle cerimonie inaugurali, che sono proseguite con il taglio del nastro della cittadella ai giardini di Brignole. Con la prima cittadina anche il presidente del Consiglio comunale, Claudio Villa, il vicesindaco Alessandro Terrile, la consigliera delegata alla 97esima Adunata, Vittoria Canessa Cerchi.

 

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"Care alpine e alpini, Genova vi dà il benvenuto - ha detto la sindaca nel suo saluto inaugurale alla cittadella - È un'emozione forte vedere questa distesa di penne nere che, a venticinque anni dall'ultima volta, torna a riempire le nostre piazze e i nostri vicoli". Salis ha sottolineato che "vedere le vostre truppe, i vostri mezzi, ci ricorda che gli Alpini sono un pilastro della nostra difesa e del soccorso pubblico. Qui vediamo la mano tesa dello Stato che interviene quando il fango o la neve provano a fermarci. O, come a Genova dopo il crollo del Ponte Morandi, quando tragedie devastano le nostre città e le nostre comunità. Questa cittadella ci aiuta a capire che per servire il Paese, in montagna o nelle città, nell'ordinario o nelle emergenze, il cuore è fondamentale ma da solo non basta: servono competenza, studio e i migliori strumenti che la tecnica ci mette a disposizione". 

Salis ha poi rivolto un pensiero ai ragazzi e alle ragazze che in questi giorni passeranno nella cittadella e tra gli stand degli Alpini "per iniziare a vivere da vicino lo spirito alpino, lo spirito della montagna. Per loro adesso sarà soprattutto un gioco, come camminare sul ponte tibetano, provare ad arrampicarsi su una parete o simulare una sciata. Ma chissà che da quel gioco un giorno non possa nascere uno spirito di servizio. Quello che mi piacerebbe che in tanti capissero tra i vostri stand e festeggiando con voi in questi giorni - ha aggiunto - è che nella vita si vince davvero solo se lo si fa in squadra. Con sudore e impegno. Gli stessi che voi Alpini mettete ogni giorno al servizio del Paese". 

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Autore
Libero Quotidiano

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