Silverstone, Alex Marquez super in FP1. Marc lavora per la Sprint (come Martin), bene Bezzecchi
- Postato il 7 agosto 2026
- Di Virgilio.it
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C’è un Marquez davanti a tutti, ma non è quello che tutti si sarebbero immaginati che fosse. Perché la prima sessione di libere dopo la lunga pausa estiva in MotoGP è affare di Alex Marquez: il pilota del team Gresini stampa un buon 1’58”692 impressionando per la facilità con la quale riesce a domare i curvoni di Silverstone, in una mattinata dove le alte temperature hanno subito fatto capire l’aria che tira (in particolar modo riferita al degrado degli pneumatici). Marquez si mette dietro un ottimo Marco Bezzecchi, che al netto delle criticità legate alle ultime cadute di Assen e del Sachsenring dimostra di essere assolutamente pronto alla battaglia. Pedro Acosta è terzo, nonostante una scivolata senza conseguenze alla Stowe.
- Alew impressiona, ma Bezzecchi ha il braccio caldo
- Marc e Martin si nascondono: focus sul passo gara
Alew impressiona, ma Bezzecchi ha il braccio caldo
La FP1 in terra britannica era particolarmente attesa, anche perché serviva per rompere il ghiaccio dopo diverse settimane di stop. E Marquez jr. ha rotto gli indugi in fretta: il miglior tempo della sessione è arrivano nella prima run in uscita dai box, senza nemmeno dover ricorrere al time attack di fine sessione. Un segnale di vitalità e di ritrovata competitività per le Ducati, che anche in terra d’Albione, su un tracciato che sulla carta dovrebbe favorire Aprilia, ha fatto vedere subito di essere pronta a ribaltare le gerarchie.
Gli appena 178 millesimi di ritardo incassati da Bezzecchi però lasciano ben sperare il garage della casa di Noale: la velocità c’è, il manico pure (Bez ha fatto capire di volerci andare cauto, consapevole che domani e soprattutto domenica ci sarà comunque da faticare a livello fisico), e dunque l’ottimismo è tornato di casa.
Acosta con la KTM ha però fatto vedere che anche le moto austriache sanno il fatto loro: 282 i millesimi di ritardo del pilota spagnolo, che ha impressionato soprattutto sul giro secco ed è andato sopra la scivolata che gli ha fatto perdere un po’ di tempo ai box. Subito dietro c’è l’altra Aprilia di Raul Fernandez e la Ducati di Fabio Di Giannantonio, apparso a suo agio sui curvoni filanti del tracciato britannico.
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In casa Ducati però il lavoro è stato finalizzato soprattutto a quel che dovrà accadere nella Sprint. Si spiega così la scelta (conservativa) di Marc Marquez di utilizzare un solo treno di gomme, preferendo lavorare sul passo gara. Sesta posizione parziale per MM93, staccato di poco meno di mezzo secondo dal fratello, ma con la sensazione di avere tutto sotto controllo.
Il leader del mondiale Jorge Martin a sua volta non ha voluto forzare, preferendo nascondersi un po’: ottavo tempo, dietro anche ad Ai Ogura, entrambi attardati intorno ai 6 decimi. Morbidelli è nono a 8 decimi e precede Bagnaia, decimo ma a quasi un secondo dalla vetta di giornata. Mir con la prima Honda segue a ruota, mentre le Yamaha hanno fatto fatica a trovare il feeling (Quarartaro 15esimo a un secondo e tre decimi).
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