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"Silenced No More", il rapporto sugli stupri di Hamas

  • Postato il 15 maggio 2026
  • Estero
  • Di Agi.it
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  • 4 min di lettura
"Silenced No More", il rapporto sugli stupri di Hamas
"Silenced No More", il rapporto sugli stupri di Hamas

AGI - Il 12 maggio 2026 la Commissione civile sui crimini sessuali di Hamas del 7 ottobre contro donne e bambini ha pubblicato "Silenced No More", un rapporto indipendente sui crimini sessuali commessi durante l'attacco del 7 ottobre 2023 e nel periodo di prigionia degli ostaggi israeliani. Il documento, frutto di due anni di indagini, si basa su un'ampia documentazione: oltre 10.000 fotografie e filmati, 1.800 ore di video e più di 430 interviste a sopravvissuti, testimoni e ostaggi liberati. Secondo la Commissione, Hamas e i gruppi affiliati hanno utilizzato in modo sistematico torture e violenze sessuali e di genere come parte di una strategia deliberata di guerra e terrore contro la società israeliana.

Violenze su donne e minori

Le violenze - spiega il report - hanno colpito soprattutto donne, minori e ostaggi di entrambi i sessi nei kibbutz attaccati, nell'area del Nova Music Festival, lungo le strade e nelle basi militari. Il rapporto descrive episodi di stupri, anche di gruppo, torture sessuali, mutilazioni, esecuzioni successive agli abusi e profanazioni dei corpi. In molti casi le vittime sono state trovate ammanettate, legate o immobilizzate. La Commissione individua tredici schemi ricorrenti di violenza sessuale e di genere, sostenendo che non si sia trattato di episodi isolati ma di una componente strutturale dell'attacco.

Aggressioni sessuali, rapimenti di donne e bambini

Tra gli elementi documentati figurano aggressioni sessuali compiute davanti ai familiari, rapimenti di donne e bambini, minacce di matrimonio forzato e violenze anche contro uomini e ragazzi.

Violenza Kinocidale

Particolare attenzione viene dedicata a quella che il rapporto definisce violenza kinocidale, cioè l'uso della violenza sessuale per distruggere il nucleo familiare e massimizzare il trauma psicologico.

Abusi davanti ai familiari

In alcuni casi, secondo il dossier, le vittime sono state abusate davanti ai propri parenti.

Diffusione digitale delle atrocità

Un altro aspetto centrale riguarda la diffusione digitale delle atrocità. Secondo la Commissione, Hamas ha infatti utilizzato social media e telefoni delle vittime per registrare e diffondere immagini e video di aggressioni, rapimenti e profanazioni dei corpi, trasformando la violenza in uno strumento di propaganda e guerra psicologica.

Per molte famiglie, si legge nel rapporto, le immagini diffuse online sono state il primo modo per apprendere la sorte dei propri cari.

Conclusioni giuridiche

Il documento conclude che Hamas e i suoi collaboratori hanno commesso atti di natura genocidaria, crimini di guerra, crimini contro l'umanità e atti configurabili come tortura secondo il diritto internazionale, chiedendo l'avvio di indagini e procedimenti giudiziari nazionali e internazionali.

La Commissione

La Commissione è guidata dalla giurista israeliana Cochav Elkayam-Levy ed è stata fondata per raccogliere prove sui crimini sessuali commessi durante il 7 ottobre e la prigionia degli ostaggi.

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Autore
Agi.it

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