Sicurezza ad Albenga, Ugl Savona: “Microcriminalità fuori controllo”. E Regione risponde al Comune: “Collaboriamo”
- Postato il 10 giugno 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Albenga. Si accende il dibattito sulla sicurezza all’ombra delle Torri ingaune, dopo la maxi rissa esplosa nei giorni scorsi in viale Pontelungo, dove uno dei partecipanti ha brandito un cartello stradale per colpire i rivali.
Le immagini del video (ricondiviso anche su Instagram dal vicepremier Matteo Salvini) hanno innescato una dura polemica, in particolare di stampo politico, sull’ordine pubblico in città, spingendo anche UGL Savona a denunciare una situazione definita “ormai fuori controllo” e Regione Liguria a rispondere ufficialmente al Comune “per offrire collaborazione”.
E al centro dell’attenzione cittadina non c’è solo l’episodio di viale Pontelungo, ma nuove segnalazioni arrivate alla redazione di IVG anche dai residenti di piazza Europa, che hanno denunciato a loro volta “liti e disordini“.
Nello specifico, due distinti episodi che sarebbero avvenuti a breve distanza l’uno dall’altro, entrambi raccontati da chi ha assistito in prima persona. Il primo sabato scorso, intorno alle 18: “Di fronte a diversi genitori che hanno portato i figli al parco, nei marciapiedi adiacenti a Piazza Europa, un uomo si è reso protagonista di una lite con altre persone: erano una decina, – hanno raccontato ai microfoni di IVG. – È poi proseguita sotto la tettoia di Piazza Corridoni ma, probabilmente disturbati, si sono dileguati tutti senza lasciare traccia prima che qualcuno potesse intervenire”.
E non si tratterebbe di un episodio isolato, come confermato dal secondo racconto: “L’altro episodio, – hanno proseguito i residenti, – si è verificato nella tarda serata di ieri (9 giugno), sempre sotto la tettoia di piazza Corridoni, con una lite tra più persone, probabilmente sotto i fumi dell’alcol, condita da musica ad alto volume, che è conclusa con l’arrivo della polizia locale (come si evince dalle foto inviate alla redazione)”.
Dura la presa di posizione sulla situazione della sicurezza ingauna da parte di UGL Savona, che ha espresso “profonda preoccupazione per l’escalation di episodi” e “il rischio di un effetto domino negativo su turismo e commercio”.
Il segretario provinciale Dario Cigliutti ha infatti evidenziato il possibile impatto (negativo) anche dal punto di vista economico della questione: “Non possiamo permettere che l’immagine della città venga compromessa e che commercianti, artigiani e operatori del turismo debbano lavorare con la paura costante di subire danni o violenze. La sicurezza non è un costo, ma la prima forma di investimento sul territorio”.
Per arginare il fenomeno prima dell’avvio definitivo dell’alta stagione estiva, UGL Savona ha chiesto “un tavolo di confronto urgente, il potenziamento dei controlli e della videosorveglianza ed un presidio fisso nelle zone sensibili”, ricordando che “i lavoratori e gli imprenditori di Albenga non chiedono miracoli, ma la possibilità di operare nella legalità e nella serenità”.
E, a stretto giro, è arrivata anche la reazione della Regione Liguria, con l’assessore alla Sicurezza Paolo Ripamonti che ha risposto all’intervento del sindaco Riccardo Tomatis.
Il primo cittadino aveva richiesto”un rafforzamento degli organici delle forze dell’ordine e un intervento coordinato tra tutti i livelli istituzionali”. E dall’ente regionale è arrivata “la piena disponibilità a un confronto istituzionale” incentrato sull’area di viale Pontelungo e non solo.
Pur ricordando che “la competenza in materia di ordine pubblico fa capo allo Stato”, all’interno del suo intervento Ripamonti ha voluto sottolineare che: “Regione Liguria ha sempre fatto e continuerà a fare tutto ciò che è nelle proprie possibilità per sostenere i comuni”.
L’assessore regionale ha quindi proposto un’iniziativa pubblica congiunta e ha ribadito l’importanza del dialogo: “Ho proposto al sindaco di organizzare insieme un momento di ascolto e confronto direttamente con i residenti di viale Pontelungo, attraverso un gazebo o un incontro pubblico sul territorio. Credo che la presenza delle istituzioni accanto ai cittadini sia sempre il modo migliore per comprendere i problemi e individuare percorsi condivisi”.
Si segnala che, come confermato dal sindaco Tomatis, già la prossima settimana si svolgerà un Tavolo per l’Ordine e la Sicurezza in Prefettura, a Savona, durante il quale il primo cittadino ingauno “rappresenterà la situazione del territorio e le criticità emerse”.
LA NOTA INTEGRALE DI UGL SAVONA
La segreteria provinciale di UGL Savona esprime profonda preoccupazione per l’escalation di episodi di microcriminalità e degrado che sta colpendo la città di Albenga. Furti, spaccate nei negozi, risse, aggressioni e situazioni di palese illegalità diffusa stanno ormai superando il livello di guardia, generando un clima di insicurezza insostenibile per i cittadini e, in particolare, per le categorie economiche.
L’allarme lanciato da UGL non riguarda solo la percezione della sicurezza, ma le ricadute dirette e concrete che questa situazione sta già avendo sul tessuto produttivo locale.
“Albenga è uno dei motori commerciali e turistici della nostra provincia,- dichiara Dario Cigliutti Segretario Provinciale di UGL Savona. – Non possiamo permettere che l’immagine della città venga compromessa e che commercianti, artigiani e operatori del turismo debbano lavorare con la paura costante di subire danni o violenze. La sicurezza non è un costo, ma la prima forma di investimento sul territorio.”
Secondo il sindacato, “il rischio di un effetto domino negativo su turismo e commercio è altissimo: fuga dei clienti e dei turisti: un centro storico percepito come insicuro allontana i visitatori, danneggiando i pubblici esercizi, la ristorazione e le strutture ricettive; danni economici diretti: i continui atti vandalici e i furti costringono i commercianti a spese impreviste per le riparazioni, in un momento economico già complesso; ripercussioni sull’occupazione: se il commercio e il turismo frenano, a pagare il prezzo più alto saranno i lavoratori del settore, con il rischio di tagli al personale o mancate assunzioni stagionali”.
“UGL Savona sottolinea inoltre come l’insicurezza colpisca direttamente chi lavora in prima linea: commessi, cassieri, titolari di attività e operatori dei trasporti che spesso si trovano a gestire turni serali o aperture all’alba in un contesto di totale vulnerabilità”.
“Le richieste di UGL Savona: per arginare il fenomeno prima dell’avvio definitivo dell’alta stagione estiva, la UGL provinciale chiede un tavolo di confronto urgente con le istituzioni locali e le forze dell’ordine, proponendo: potenziamento del controllo del territorio: un incremento visibile e costante delle pattuglie nelle aree più calde della città e nelle ore notturne; videosorveglianza efficiente: un monitoraggio capillare tramite telecamere di ultima generazione collegate direttamente con le centrali operative; presidio fisso nelle zone sensibili: maggiore coordinamento tra Polizia Locale e Forze dell’Ordine dello Stato per garantire punti di riferimento stabili per i cittadini”.
“I lavoratori e gli imprenditori di Albenga non chiedono miracoli, ma la possibilità di operare nella legalità e nella serenità. Siamo pronti a fare la nostra parte e a collaborare con l’Amministrazione Comunale e la Prefettura, ma servono risposte immediate. La sicurezza di Albenga è la sicurezza del futuro economico di tutto il territorio”.
LA NOTA INTEGRALE DI REGIONE LIGURIA
“Ho ricevuto la lettera del sindaco di Albenga Riccardo Tomatis e ho provveduto a rispondere tempestivamente, manifestando piena disponibilità a incontrarlo presso la sede di Regione Liguria per un confronto istituzionale sulla situazione della sicurezza in città e, in particolare, nell’area di viale Pontelungo”. Lo dichiara l’assessore regionale alla Sicurezza Paolo Ripamonti, in riferimento alle recenti dichiarazioni del primo cittadino ingauno sul tema dell’ordine pubblico e della sicurezza.
“Con il sindaco Tomatis esiste da sempre un rapporto improntato al rispetto istituzionale e alla collaborazione nell’interesse del territorio. Proprio per questo motivo ritengo fondamentale continuare a confrontarci e lavorare insieme, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze, per dare risposte concrete ai cittadini”, continua Ripamonti. L’assessore ricorda come la competenza in materia di ordine pubblico faccia capo allo Stato, alle prefetture e alle forze dell’ordine, mentre Regione Liguria continua a operare sul versante della polizia locale e del supporto agli enti locali: “Pur non avendo competenze dirette in materia di ordine pubblico, Regione Liguria ha sempre fatto e continuerà a fare tutto ciò che è nelle proprie possibilità per sostenere i comuni. Lo abbiamo dimostrato con il bando dedicato alla videosorveglianza per i comuni fino a 7.000 abitanti, una misura molto apprezzata dagli amministratori locali che sarà ulteriormente ampliata consentendo anche ai comuni fino a 15.000 abitanti di accedere alle risorse per il potenziamento dei sistemi di controllo del territorio”.
“Abbiamo inoltre promosso gli Stati Generali della Polizia Locale, un importante momento di confronto tra istituzioni e operatori del settore, accompagnato da percorsi di formazione e aggiornamento professionale destinati agli agenti, nella convinzione che investire sulle competenze e sulla collaborazione tra enti sia fondamentale per affrontare le nuove sfide legate alla sicurezza urbana” aggiunge Ripamonti, sottolineando inoltre l’impegno costante sul territorio ingauno: “Come Regione abbiamo voluto aprire proprio ad Albenga un ufficio dedicato all’ascolto delle istituzioni e dei cittadini, un presidio di vicinanza che testimonia l’attenzione che Regione Liguria riserva a questo comprensorio e alle sue esigenze”.
Nella risposta inviata al sindaco Tomatis, l’assessore ha inoltre proposto un’iniziativa pubblica congiunta: “Ho proposto al sindaco di organizzare insieme un momento di ascolto e confronto direttamente con i residenti di viale Pontelungo, attraverso un gazebo o un incontro pubblico sul territorio. Credo che la presenza delle istituzioni accanto ai cittadini sia sempre il modo migliore per comprendere i problemi e individuare percorsi condivisi. Da tempo mantengo rapporti costanti con il governo e con il ministro dell’Interno sui temi che riguardano la sicurezza dei nostri territori e continuerò a farlo nelle sedi opportune, affinché ogni livello istituzionale possa contribuire, secondo le proprie competenze, a garantire ai cittadini sicurezza, legalità e qualità della vita. Su questi temi sono fondamentali collaborazione istituzionale, ascolto e responsabilità condivisa. La sicurezza è una priorità che riguarda tutti – conclude Ripamonti -. Regione Liguria continuerà a essere al fianco dei sindaci, delle amministrazioni comunali, delle forze di polizia locale e dei cittadini, con spirito costruttivo e massima disponibilità al dialogo”.