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Sicurezza a Spotorno, Spiga e Remiddi replicano al sindaco: “Fare opposizione è controllare chi governa, non chiedergli il permesso di farlo”

  • Postato il 15 settembre 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Sicurezza a Spotorno, Spiga e Remiddi replicano al sindaco: “Fare opposizione è controllare chi governa, non chiedergli il permesso di farlo”

Spotorno. Continua il botta e risposta tra il sindaco di Spotorno, Mattia Fiorini ed i consiglieri Salvatore Massimo Spiga e dal consigliere Stefano Remiddi in merito alla mancata partecipazione della località rivierasca dai Patti per la Sicurezza Urbana promossi dalla Prefettura.

Dopo l’attacco dei due rappresentanti di minoranza e la replica del primo cittadino, ecco ancora Spiga e Remiddi: “Caro sindaco, forse prima di invitare gli altri a ‘studiare’ sarebbe opportuno rileggere bene ciò che abbiamo scritto. Il nostro intervento non contestava certo il fatto che Spotorno abbia ottenuto un finanziamento nel 2025. Contestavamo una cosa molto precisa: l’assenza di Spotorno dalla nuova opportunità rappresentata dai Patti per la Sicurezza Urbana e dal relativo percorso per l’accesso ai finanziamenti ministeriali. Sono due questioni diverse. E confonderle, francamente, non ci sembra un grande esempio di approfondimento amministrativo.”

“Lei sostiene che il Comune non avrebbe potuto partecipare perché già beneficiario di un finanziamento nel 2025 e richiama lo ‘sbarramento triennale’. Bene. Se è così, perché non si limita a spiegare questo ai cittadini, documentandolo con il decreto e con gli atti, invece di dedicare gran parte della sua risposta a insultare e delegittimare due consiglieri comunali? Perché il vero tema non è quanto siamo ‘impreparati’ secondo il suo personale giudizio. Il vero tema è quali opportunità il Comune può cogliere, quali non può cogliere e soprattutto cosa sta facendo per aumentare la sicurezza di Spotorno. E c’è un’altra domanda che riteniamo doverosa: se il finanziamento ottenuto nel 2025 è già sufficiente a garantire un adeguato sistema di videosorveglianza, perché tanti cittadini continuano a chiedere maggiore sicurezza e più controlli sul territorio?”.

“A proposito di studio, però, sarebbe opportuno che anche lei si applicasse un po’ di più. Ci riferiamo, in particolare, alla vicenda dei cartelli di divieto per i camper, realizzati sulla base di riferimenti normativi che si sono rivelati inesistenti o comunque inapplicabili, tanto da costringerla a porgere le proprie scuse. Un errore madornale, aggravato dal fatto che per realizzare e installare quei cartelli sono stati spesi soldi dei cittadini. Se si adottano provvedimenti sulla base di norme inesistenti o inapplicabili e poi si è costretti a fare marcia indietro, forse prima di impartire lezioni agli altri sarebbe il caso di verificare meglio il proprio operato. Anche perché lei è affiancato da uffici tecnici e strutture amministrative incaricate di supportare il lavoro dell’amministrazione. Non è accettabile che a pagare gli errori politici e amministrativi siano sempre i cittadini”.

“Per questo, caro sindaco, la invitiamo volentieri a venire a studiare con noi: la nuova scuola Pertini è un luogo certamente più adatto all’apprendimento e al confronto rispetto ai post sui social. Quanto alla lezione di amministrazione che ci impartisce, preferiamo lasciarla ai cittadini. Noi continueremo a fare ciò che riteniamo sia il nostro dovere: controllare, fare domande, verificare gli atti e contestare le scelte dell’amministrazione quando le riteniamo sbagliate. Lei, invece, continui pure a spiegare ai cittadini che chi critica ‘non ha studiato’. È una tecnica politica piuttosto semplice: quando non si vuole rispondere alle domande, si attaccano quelli che le pongono. Ma una cosa è certa: non sarà certo un post sui social a stabilire chi ha ragione. Saranno gli atti, i numeri e i risultati. E proprio sui risultati, sindaco, è lì che continueremo a confrontarci. Perché fare opposizione significa controllare chi governa, non chiedergli il permesso di farlo”.

Autore
Il Vostro Giornale

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