Siccità, Coldiretti chiede lo stato d’emergenza: “Agricoltura piemontese sempre più in difficoltà”
- Postato il 14 luglio 2026
- Economia
- Di Quotidiano Piemontese
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Coldiretti denuncia la crescente emergenza idrica che sta compromettendo la redditività del settore agricolo piemontese. L'organizzazione sindacale richiede il riconoscimento dello stato d'emergenza al governo, sottolineando l'urgenza di interventi strutturali per gestire la scarsità d'acqua. Senza misure immediate e soluzioni infrastrutturali durature, il comparto agricolo regionale rischia conseguenze economiche significative e perdite produttive rilevanti nei prossimi cicli colturali.
Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.
PIEMONTE – La siccità e le temperature superiori alla media stanno mettendo sotto pressione l’agricoltura piemontese. Per questo Coldiretti, al termine del Tavolo per l’emergenza idrica riunito in Regione, chiede l’avvio delle procedure per il riconoscimento dello stato d’emergenza.
Secondo i dati illustrati durante l’incontro, il Piemonte arriva all’estate con un marcato deficit idrico. Le rilevazioni di Arpa Piemonte evidenziano che le riserve nivali in montagna sono inferiori del 30% rispetto alla media, mentre nell’ultimo trimestre primaverile le precipitazioni sono diminuite del 50%. Nello stesso periodo le temperature sono state superiori di circa 1,5 gradi rispetto ai valori stagionali. A risentirne sono anche le portate dei fiumi e il livello delle falde acquifere, entrambi in costante diminuzione.
Una situazione che, secondo Coldiretti, sta già avendo ripercussioni concrete sulle aziende agricole. “Gli imprenditori sono costretti a scegliere quali colture salvaguardare con l’acqua disponibile, rinunciando ad altre produzioni”, spiegano il presidente di Coldiretti Novara-Vco, Fabio Tofi, e il direttore Domenico Pautasso. Una scelta che rischia di ridurre la produzione e di compromettere ulteriormente la redditività delle imprese, già penalizzate dall’aumento dei costi.
L’associazione torna inoltre a sollecitare interventi strutturali per affrontare il problema della scarsità d’acqua: dall’ammodernamento della rete idrica, che oggi disperde ingenti quantità di risorsa, alla realizzazione di nuovi invasi e sistemi di accumulo, fino all’accelerazione dei progetti già programmati.
Nel frattempo, Coldiretti chiede misure immediate a sostegno del comparto agricolo, ritenendo indispensabile la dichiarazione dello stato d’emergenza per consentire alle aziende di affrontare una stagione che si preannuncia particolarmente critica.
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