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Siamo più imparentati con cani o gatti?

  • Postato il 19 maggio 2026
  • Di Focus.it
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  • 2 min di lettura
Siamo più imparentati con cani o gatti?
Ci sono cani e gatti, e poi ci sono il resto degli animali domestici. Senza nulla togliere a furetti, conigli, pappagalli e pesci rossi, cani e gatti sono di gran lunga i nostri preferiti, tanto che rappresentano i due terzi di tutti i pet del mondo e portano alcuni umani a pronunciare con serietà la famosa frase "gli manca solo la parola". Vi siete mai chiesti, però, quale sia davvero la distanza evolutiva tra cani, gatti e umani? O se preferite una formulazione più semplice, con chi siamo più strettamente imparentati?. La risposta evolutiva Dal punto di vista tassonomico e dell'evoluzione, la risposta alla domanda è molto semplice: abbiamo lo stesso grado di parentela con cani e gatti, entrambi membri dell'ordine Carnivora (noi apparteniamo ai Primates). Nell'evoluzione dei mammiferi, l'ultimo antenato comune tra carnivori e primati è vissuto circa 90 milioni di anni fa, quando ancora c'erano i dinosauri: noi umani ci siamo separati allora sia dai cani sia dai gatti (del futuro, visto che allora non esistevano ancora).. All'interno dei carnivori, cani e gatti hanno un antenato comune relativamente più giovane: risale a circa 55 milioni di anni fa, dopo l'estinzione di massa causata dall'asteroide Chicxulub. Dal punto di vista evolutivo, dunque, cani e gatti sono più "vicini" tra loro di quanto lo siano agli umani – curiosamente, la nostra specie è più imparentata con topi e conigli che con gatti e cani.. La risposta genetica C'è però un altro modo di guardare alla questione, ed è prendere in considerazione la genetica delle tre specie. Qui la differenza fondamentale sta nel modo in cui certi tratti di DNA sono organizzati sui cromosomi: nei cani moderni le differenze rispetto ai loro antenati sono notevoli, forse anche a causa della domesticazione. I gatti, invece, hanno cambiato di meno rispetto al loro (e al nostro) antenato comune: in termini di organizzazione dei cromosomi, i gatti sono due volte più simili agli umani di quanto lo siano i cani.. Non si tratta solo di una curiosità: la relativa vicinanza genetica con i gatti significa che sono, molto più dei cani, un modello ideale per studiare le malattie genetiche negli umani, al punto che certe cure sviluppate per i felini potrebbero rivelarsi efficaci anche su di noi. Ve ne avevamo parlato qui, dopo l'uscita di uno studio che ha scoperto che i geni collegati al cancro nei gatti sono estremamente simili a quelli umani. Insomma, dovendo dare una risposta secca e definitiva alla domanda iniziale non si può che rivolgersi alla genetica, e affermare che siamo più imparentati con i gatti che con i cani..
Autore
Focus.it

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