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Shanghai, Arnaldi lotta contro Fritz ma si perde sul più bello e si "consola" scavalcando Musetti nel ranking

  • Postato il 10 ottobre 2026
  • Di Virgilio.it
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Shanghai, Arnaldi lotta contro Fritz ma si perde sul più bello e si "consola" scavalcando Musetti nel ranking

Si sapeva che sarebbe servita una mezza impresa (o forse più), ma Shanghai nella mattinata di sabato ha rimbalzato anche Matteo Arnaldi. Che contro Taylor Fritz se l’è giocata a viso aperto, obbligando lo statunitense a sudare le proverbiali sette camicie per avanzare al terzo turno, che poi era l’obiettivo “minimo” che il giocatore americano aveva messo nel mirino. Per Arnaldi un ko. onorevole: 7-5 6-4 in poco meno di due ore, con un paio di passaggio chiave nei quali il ligure s’è un po’ disunito, consentendo a Fritz di infilarsi nelle crepe e andare a far suo l’incontro.

Fritz più scaltro, ma Arnaldi sta ritrovando i colpi

Qualche segnale confortante Arnaldi lo ha mandato, un po’ sulla falsariga di quanto già fatto a Tokyo, dove a sbarrargli la strada aveva trovato la sagoma troppo ingombrante di Carlos Alcaraz (sempre al secondo turno). Dopo il successo al debutto contro Tomic però si era capito che Matteo avrebbe venduto cara la pelle contro un Fitz che ha però giocato meglio i punti più importanti dell’incontro, per giunta con le spalle al muro, visto che dopo l’uscita all’esordio a Tokyo rischiava di dover abbandonare subito anche Shanghai (trasferta asiatica a quel punto disastrosa, e neanche poco).

Bravo Fritz a superare anche un ostacolo… meteorologico, con la partita sospesa a metà del secondo set (in mezzo a due palle break!) per un breve scoscio di pioggia che obbliga gli organizzatori a chiudere il tetto. Era già avanti di un break, avrebbe potuto scomporsi, e invece ha fatto sembrare tutto abbastanza normale.

Arnaldi così si è dovuto accontentare di una buona prova: a tradirlo un po’ è stata la percentuale con la seconda (36%, con 10 punti conquistati su 28) e il fatto di aver convertito solo una delle 5 palle break avute sulla racchetta (tre quelle conquistate da Fritz su 7 occasioni).

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Due passaggi a vuoto costano carissimi

Nel primo set i colpi pesanti dell’americano hanno costretto subito il ligure a mettersi sulla difensiva, sebbene nei primi dieci giochi non si abbia notizia di palle break né dall’una, né dall’altra parte (anzi è Fritz che va tre volte sotto 15-30, riuscendo però sempre a chiudere senza mettersi ulteriore pressione addosso). Due ace salvifici nel decimo gioco cambiano l’inerzia del parziale, che nel game successivo vede Arnaldi disunirsi quel tanto che basta per concedere due opportunità di break travestite da set point (buona la seconda), con Fritz che chiude la pratica nel game successivo.

Inerzia che si mantiene tale anche in avvio di secondo set, dopo il primo gioco è di nuovo fatale all’italiano, che si ritrova costretto a inseguire di un break. Curioso quello che accade nel quarto gioco: Arnaldi va sul 15-40, Fritz annulla la prima palla break, poi però l’arbitro sospende il match e la seconda viene giocata 20’ più tardi, con il ligure che la fa sua. Nel settimo gioco però Fritz sfrutta un blackout del rivale e trova un comodo break (nemmeno un punto di Matteo nel game). La reazione di Arnaldi è di nervi, con tre opportunità per l’immediato contro break nel gioco successivo, ma con tre vincenti lo statunitense decide che è bene non prendere altri rischi, chiudendo poi i conti sul 6-4 grazie anche a un’80% di percentuale con la prima che nei fatti diventa il grimaldello per aprirsi le porte quando le trova chiuse.

Per Fritz è una vittoria di capitale importanza sulla strada che conduce alle Finals, anche se per sperare di atterrare a Torino avrà bisogno di molti punti da qui a un mese (ne paga circa 300 da Djokovic, al momento l’ultimo dei qualificati, tenuto conto che Sinner si è già tirato fuori dalla contesa). Arnaldi invece si “consola” col sorpasso ai danni di Musetti nel ranking, tornando a essere il quarto italiano in classifica dietro Sinner, Cobolli e Darderi.

Autore
Virgilio.it

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