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Sfere luminose, oggetti non identificati e presunte anomalie elettromagnetiche: l’Aria avvia nuova campagna di monitoraggio nell’entroterra

  • Postato il 2 ottobre 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Sfere luminose, oggetti non identificati e presunte anomalie elettromagnetiche: l’Aria avvia nuova campagna di monitoraggio nell’entroterra

Savona. Una serie di testimonianze relative a fenomeni aerei e ambientali ritenuti anomali ha portato l’Associazione Ricerca Italiana Aliena, fondata dall’ufologo Angelo Maggioni, ad avviare una nuova attività di ricerca nell’entroterra savonese.

“L’area interessata comprende in particolare Pontinvrea, Sassello, Alberola, Piampaludo e Veirera, territori caratterizzati da vaste aree boschive e zone scarsamente antropizzate. Secondo quanto riferito dall’associazione, nelle ultime settimane sarebbero state raccolte diverse testimonianze relative a fenomeni osservati sia nelle ore diurne sia durante la notte. Tra i racconti acquisiti dagli investigatori figura quello di un testimone che avrebbe osservato improvvisamente un oggetto scuro di forma rettangolare, descritto come simile a un pannello ondulato. L’oggetto sarebbe comparso improvvisamente e avrebbe prodotto un rumore metallico, paragonato dal testimone al movimento di una lamiera. Dopo pochi istanti sarebbe scomparso alla vista”.

Un secondo episodio riguarda invece “una sfera luminosa osservata mentre attraversava il cielo sopra un impianto sciistico della zona. Secondo il racconto raccolto dall’associazione, durante il passaggio della luce si sarebbe verificata un’anomalia a carico di un’automobile: il veicolo avrebbe perso potenza fino a fermarsi, mentre i fari avrebbero manifestato un’intensità anomala. Dopo la scomparsa della sfera, l’automobile avrebbe ripreso a funzionare regolarmente”.

“Il nostro compito è raccogliere le testimonianze e verificare i fatti, non dare risposte precostituite – spiega Angelo Maggioni, fondatore di Aria – Ogni segnalazione deve essere analizzata cercando innanzitutto spiegazioni convenzionali. Solo dopo avere escluso, per quanto possibile, fenomeni astronomici, atmosferici, tecnologici o altre cause note possiamo parlare di evento anomalo”.

I racconti provenienti dai boschi

“Alle osservazioni nel cielo si aggiungono alcune testimonianze relative a presunte presenze e movimenti insoliti nelle aree boschive. Particolare attenzione è stata rivolta anche a un casolare abbandonato, indicato all’associazione come scenario di un precedente episodio misterioso. Durante un sopralluogo, il team avrebbe osservato all’interno dell’edificio una situazione che sembrerebbe rimasta immutata per molti anni: un tavolo ancora apparecchiato, suppellettili e altri elementi riconducibili alla quotidianità di una famiglia, mentre polvere e ragnatele testimoniano il lungo periodo di abbandono”.

L’associazione sottolinea tuttavia che “le circostanze dell’abbandono non sono state accertate e che la presenza del materiale lasciato nell’edificio non costituisce, di per sé, prova di un collegamento con fenomeni UFO”.

Fotografie e filmati al centro delle verifiche

Aria ha predisposto una serie di sopralluoghi e monitoraggi sul territorio: “Particolare attenzione sarà riservata all’analisi di fotografie e filmati eventualmente acquisiti dai testimoni. Nel gruppo di lavoro figurano anche professionisti e collaboratori con competenze tecniche e fotografiche, tra cui Claudio Rancati e Daniel Auber, vicepresidente dell’associazione e professionista nel settore degli effetti speciali, con un riconoscimento Emmy legato al proprio lavoro nell’industria televisiva e cinematografica”.

“Una fotografia o un video non possono essere considerati automaticamente la prova di un UFO – sottolinea Maggioni – Devono essere analizzati tecnicamente, verificando prospettiva, condizioni atmosferiche, illuminazione, possibili artefatti ottici, droni, aeromobili, satelliti e qualsiasi altra spiegazione plausibile”.

Una storia di segnalazioni che parte da lontano

“L’entroterra savonese non è nuovo a segnalazioni di fenomeni aerei insoliti. Tra gli episodi ricordati dall’associazione figura quello del 7 settembre 1978, nella frazione La Carta di Sassello, quando diverse persone avrebbero osservato una luce bianca immobile, descritta come di dimensioni apparenti simili alla Luna piena, successivamente diretta verso sud e scomparsa in direzione del mare”.

Secondo la documentazione storica richiamata dall’associazione “l’episodio sarebbe stato accompagnato da segnalazioni di presunte interferenze su automobili e apparecchiature elettriche. Il caso venne riportato anche dalla stampa locale dell’epoca”.

Aria richiama inoltre “un presunto episodio del 1974 al largo dell’isola di Bergeggi, interpretato da alcuni ricercatori come possibile caso di ‘UFO crash’. Anche in questo caso l’associazione precisa che si tratta di una ricostruzione e di un’ipotesi da sottoporre a verifica documentale , fino alle segnalazioni di massa di oggetti sferici che sorvolerebbero la zona dell’entroterra Savonese in particolare a Alberola e Piampaludo”.

L’obiettivo: costruire una banca dati delle segnalazioni

Secondo Maggioni “l’attuale campagna di ricerca non nasce con l’obiettivo di dimostrare a priori l’origine extraterrestre dei fenomeni, ma di raccogliere dati, confrontare testimonianze e individuare eventuali elementi ricorrenti. Ci interessa capire se esiste un fenomeno reale alla base di queste segnalazioni e, soprattutto, di quale fenomeno si tratti», afferma Maggioni. «Per questo vogliamo mettere insieme testimonianze, fotografie, video, dati ambientali e documentazione storica. Soltanto un’analisi complessiva può permettere di distinguere una semplice suggestione da un evento realmente anomalo”.

“Le attività di monitoraggio proseguiranno con osservazioni del cielo e sopralluoghi sul terreno, prestando attenzione anche a eventuali tracce o anomalie che possano essere documentate e sottoposte successivamente ad analisi”.

L’appello ai testimoni

Aria invita chiunque abbia assistito a fenomeni insoliti nell’entroterra savonese, oppure disponga di fotografie, video o altra documentazione, a mettersi in contatto con l’associazione: “Chiediamo ai testimoni di non modificare o alterare i materiali originali e di fornirci, quando possibile, data, ora, posizione e condizioni di osservazione – conclude Maggioni – Anche una segnalazione apparentemente insignificante può essere utile se inserita in un quadro più ampio”.

Autore
Il Vostro Giornale

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