S.F. Loano retrocede in Promozione, La Monica: “A testa alta. Ringrazierò per sempre Brignoli, meriterebbe di ripartire qua”
- Postato il 10 maggio 2026
- 0 Copertina
- Di Il Vostro Giornale
- 0 Visualizzazioni
- 3 min di lettura
Genova. La San Francesco Loano scende di categoria. Vano il grande recupero del girone di ritorno e il successo dell’andata per 1-0, la Voltrese ribalta il risultato e manda i rossoblù in Promozione. Tanto il rammarico dei loanesi a fine partita, come si può constatare dalle parole del direttore sportivo Alessio La Monica.
Le dichiarazioni
Sapevamo di non aver ancora fatto niente e che dovevamo venire qui a giocare una battaglia. È mancato davvero poco: siamo stati puniti forse proprio nel momento in cui sembrava che la partita fosse sotto controllo, poi ci abbiamo provato con le energie che erano rimaste, ma è stata una pugnalata importante.
Dispiace per questi ragazzi, che hanno fatto qualcosa di incredibile, anche se molti domani se lo dimenticheranno. Abbiamo fatto una rimonta pazzesca, con le nostre forze, con i nostri valori, senza l’aiuto di nessuno, anzi. C’è solo da applaudire questo gruppo e questo staff. Purtroppo il calcio è questo: non sempre le favole hanno un lieto fine. Però ci portiamo dietro con orgoglio il percorso che abbiamo fatto, usciamo a testa alta, anche se è normale che sia una ferita che fa molto male.
Riassumere questa stagione in pochi secondi è difficile. Sicuramente sono stati commessi tanti errori: pensavamo di poter continuare sulla linea dell’anno scorso, invece le scorie della stagione precedente si sono ripresentate anche quest’anno.
A dicembre, complice anche la situazione di classifica, abbiamo deciso di tornare a essere quello che sappiamo fare meglio, di ritrovare i nostri valori e anche le nostre persone. Ringrazio chi a dicembre è venuto qui in una situazione che non era semplice, dove c’era tanto da perdere. Ringrazio anche chi è andato via, perché questa retrocessione è anche la loro: ci hanno lasciato una squadra con quattro punti, sette, non ricordo nemmeno quanti ne avessimo.
Però ripeto: sono orgoglioso di aver condiviso questo percorso con questi ragazzi, perché meritavano una soddisfazione diversa. Devono però portarsi dietro questo percorso per gli anni a venire: sono giovani e sono sicuro che troveranno il riscatto di questa giornata.
Oggi è difficile pensare al futuro, ma Davide è qui perché l’ho voluto io fortemente in un momento complicato. Purtroppo non è riuscito subito a lavorare nel migliore dei modi, complice una serie di problematiche che si erano create prima e dopo il suo arrivo. Quando però abbiamo riformato un po’ la squadra, si è visto il suo lavoro e si sono viste le sue qualità. È un allenatore che stimo molto, lo avevamo già avuto al Soccer. Sicuramente meriterebbe di ripartire da questa piazza, perché penso abbia tanta voglia di riscatto e di dimostrare quanto vale. Secondo me era finito un po’ ai margini, anche ingiustamente.
Adesso però dobbiamo prima leccarci le ferite. Poi bisognerà reagire in fretta e cominciare già nei prossimi giorni a pensare a quello che succederà, perché il calcio è questo: nel bene o nel male bisogna sempre ripartire.
Metabolizzeremo questa giornata, poi ci ritroveremo per pianificare le prossime mosse. Sicuramente lo ringrazio per aver accettato questo incarico, che non era affatto semplice: aveva tanto da perdere anche lui, veniva da annate non brillantissime e da situazioni precarie, ma non ha esitato un attimo a venire qui. Di questo lo ringrazierò per tutta la vita. So quanto ci ha messo, quanto ci ha creduto e quanto ha dato. Fa male, ma dobbiamo accettarlo: questo è il calcio e bisogna guardare avanti.