S.F. Loano, niente vittoria ma pari in rimonta. Brignoli: “Per uscire da queste situazioni ci vuole la testa dura, io ce l’ho”
- Postato il 1 novembre 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Loano. La San Francesco Loano trova un altro pareggio, ma questa volta il 2-2 contro il Ceriale racconta soprattutto una reazione di carattere. All’Ellena i rossoblù vanno sotto di due reti dopo 21 minuti, puniti da Halaj e Beluffi, ma riescono a rimettere in equilibrio il derby prima dell’intervallo con Belvedere e Sina. Un punto che non cancella le difficoltà di questo avvio di stagione, ma dal quale Davide Brignoli vuole ripartire, consapevole che la squadra debba ancora correggere alcuni problemi, soprattutto nella fase difensiva.
“Purtroppo ci portiamo dietro degli errori che commettiamo difensivamente. Oggi abbiamo provato un nuovo modulo, ma, come dico sempre, non è tanto quello che fa la differenza: puoi metterti a quattro, a cinque o a sei dietro, cambia l’attenzione nelle piccole cose e nei dettagli. Siamo partiti subendo subito due gol su nostri errori. Abbiamo avuto una buona reazione, anche se nel secondo tempo forse c’era un po’ di paura di perdere tutto. Mi sembra comunque che le occasioni concesse al Ceriale siano arrivate ancora una volta da nostre disattenzioni. Ci lavoriamo e continueremo a farlo, perché non possiamo permettercele”.
Il momento della San Francesco Loano è delicato e la società ha ribadito la necessità che tutti si sentano in discussione, pur manifestando fiducia nei confronti dell’allenatore. Un attestato di stima che Brignoli apprezza, senza però sottrarsi alle proprie responsabilità. “Mi ha fatto molto piacere. L’anno scorso mi avevano chiamato da esordiente in Eccellenza per risollevare un po’ la situazione e penso che il lavoro si sia visto. Quest’anno avevamo iniziato pensando di aver costruito un’ottima squadra per la Promozione, ma siamo andati incontro a delle difficoltà ed è giusto che tutti si mettano in discussione. Io sono il responsabile, quindi è giusto che venga messo in discussione anche io”.
Il tecnico non nasconde le difficoltà, ma ribadisce la volontà di continuare a lavorare per uscire dalla situazione attuale. “Nel calcio sappiamo tutti come funziona: quando i risultati non arrivano, l’allenatore è sempre il primo a pagare. Loro però mi hanno dato un attestato di stima importante e cerco di ripagare la fiducia in un solo modo: lavorando e cercando di uscire da questa situazione. Ci stiamo provando con tutte le forze. Io e il direttore siamo in contatto tutti i giorni, mattina, pomeriggio e sera, perché dobbiamo trovare il modo di risollevare tutto. L’anno scorso ci siamo riusciti, quindi abbiamo il tempo per farlo. Siamo tutti in discussione, come ha detto Andrea. Bisogna lavorare a testa bassa. Mi hanno sempre insegnato che per uscire dalle situazioni brutte bisogna continuare a lavorare e avere la testa dura. Io ce l’ho, quindi vado avanti così”.
Il pareggio contro il Ceriale ha mostrato una squadra capace di reagire anche in una situazione complicata. Sotto di due gol intorno alla mezz’ora del primo tempo, la San Francesco Loano ha trovato la forza di rimettersi in partita e chiudere la prima frazione sul 2-2. “Nella situazione in cui siamo, andare sotto 2-0 al trentesimo del primo tempo poteva ammazzare chiunque. Sono ragazzi che, probabilmente, se toccati nell’orgoglio reagiscono in una certa maniera. La reazione c’è stata, ma non avevo dubbi. Era già successo domenica scorsa a Sestri, quando eravamo in inferiorità numerica e sotto di un gol, e avevamo avuto un’ottima risposta”.
Il passo successivo, però, è riuscire a mettere in campo la stessa determinazione fin dal fischio d’inizio, senza dover prima incassare un colpo. “Bisognerebbe reagire subito così, senza prendere delle bastonate, perché a volte poi non riesci neanche a rimettere in piedi le partite. Devono capire che la cattiveria agonistica, il mordere sempre l’avversario, devono esserci dal primo minuto. Come dico sempre, i primi 10-15 minuti sono i più importanti. La reazione è stata ottima e penso che l’abbiano vista tutti. Non mollano, come non mollo io”.