Serie C, Vado. Mister Giancarlo Riolfo si presenta: “Per salvarsi servirà unione di tutti e non creare problemi per piccole cose”
- Postato il 24 settembre 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Coesione di tutte le componenti della società, voglia e nessun integralismo. Idee chiare da parte di mister Giancarlo Riolfo in occasione della conferenza stampa di presentazione. Il nuovo allenatore del Vado ha subito messo in chiaro come la stabilità e l’unione di intenti saranno fondamentali per una salvezza che i rossoblù dovranno mettere in conto di dover provare a conquistare anche all’ultimo minuto. Dialogo schietto col presidente Tarabotto ma fiducia reciproca per un tecnico che, vista la sua esperienza, ha abbandonato l’integralismo tattico a favore di uno spirito di adattamento che non può che far comodo in Serie C. Permarrà l’alternanza dei portieri. Il tecnico non ha avuto problemi nel dire che si tratta di una scelta societaria “aziendale”. Sottolineando, comunque, che si tratta di un elemento che fa parte dell’evoluzione del calcio. Parole chiare ma anche qualche battuta come quella sul 5-5-5 e sul presidente: “L’ho visto soddisfatto [del mio arrivo ndr], gli ho detto che spero che lo rimanga anche nelle prossime settimane”.
Mister Giancarlo Riolfo è stato scelto a inizio settimana per sostituire Matteo Pastorino, dopo l’interregno di Annoni durato due gare. Riparte da una squadra in zona playout con in cascina quattro punti in cinque gare. Sabato subito trasferta sarda contro la Torres alle 14,30. Saranno indisponibili il centrocampista Di Munno e l’attaccante Cernigoi.
Vado, le parole di mister Giancarlo Riolfo
“Ero legato da un biennale all’Imperia. Ringrazio la società per avermi dato questa possibilità rescindendo. Sono contento di tornare tra i professionisti. Siamo in un girone con piazze molto importanti. Ho grande volontà ed entusiasmo. Metterò le mie competenze a disposizione di provare a centrare la salvezza”.
“Invecchiando, ci si adatta di più. Cerco le soluzioni migliori in base al mio credo e in base alle qualità dei giocatori. Ho sentito mister Pastorino anche. Ci deve essere grande voglia di riscatto. Ma siamo solo a settembre e questo campionato è lunghissimo. Dovremo provare a lottare fino all’ultimo secondo per la salvezza“.
Il buon calcio di inizio stagione aveva portato quattro punti. Poi, la squadra si è inceppata perdendo quattro gare di fila seppur sempre di misura: “La squadra – prosegue – era partita col piede giusto. In questa categoria ci vogliono tenacia, voglia di soffrire oltre alle qualità tecniche. Servirà grande coesione, che deve comprendere presidente, direzione sportiva, staff tecnico e giocatori. Bisognerà creare un blocco unico che si sostenga. Diventa difficile se si creano problemi per piccole cose. Ne ho parlato con il club. Ringrazio il presidente Tarabotto. Ci sta voler vincere ma nel calcio ci sono gli errori e serve essere solidi per raggiungere un obiettivo. Tutto ciò deve avvenire anche prima del lavoro sul campo”.
“Già sabato contro la Torres dovremo mettere in campo la voglia e la tenacia di chi vuole fare risultato. Dovremo scendere in campo con la fiducia nei propri mezzi. Una volta ero un integralista. Nel tempo ho imparato ad adeguarmi alle caratteristiche. Che ovviamente cerco poi di sistemare secondo ciò che mi piace: a me piace determinare, non mi piace subire. Moduli? Anche il 5-5-5 non mi dispiace. Scherzi a parte, troveremo situazioni idonee a seconda dei giocatori che avremo a disposizione. Vedremo quale vestito serve per ogni avversario”.
“Con la proprietà mi confronterò in modo sincero e diretto. Anche il presidente è una persona sincera e diretta. Sarò me stesso e lo trasmetterò con positività. C’era stato un interessamento la scorsa settimana. Poi si sono rifatti avanti. Nel mentre ho dovuto gestire la situazione con l’Imperia, dove il presidente è stato un signore. Tarabotto era soddisfatto, gli ho detto che spero che lo sia anche nelle prossime settimane”.
In porta, quale gerarchia? Sala o Bellocci?: “Per un discorso aziendale, la società mi ha chiesto di dare un certo minutaggio ai portieri. Vedremo quando servirà un giovane in porta o in altre zone del campo. Sceglierò in base alle valutazioni che farò di settimana in settimana. Questi sono input societari, si parla di numeri, soldi e budget. Sono tre portieri – Sala, Bellocci e Calvani – tutti meritevoli come accade anche in altre zone del campo“.
L’anno scorso, Riolfo ha compiuto un miracolo sportivo prendendo ad agosto un Imperia senza squadra e conducendolo alla salvezza diretta in Serie D nonostante molti a inizio anno considerassero in nerazzurri come spacciati: “Prima di andare all’Imperia, mi era passata la voglia di calcio. Non cercavo nulla. L’Imperia e il sindaco Scajola mi hanno chiamato dandomi carta bianca. Alla fine è stata una grande soddisfazione. L’anno scorso è stato un anno durissimo. Abbiamo però raggiunto l’obiettivo. Poi, è arrivato un presidente importante. Non siamo andati avanti e si è aperta la porta del Vado. Qui c’è una struttura”.