Serie A, il deficit è da record ma la distanza con la Premier è siderale: Agnelli aveva ragione sulla Superlega?
- Postato il 2 settembre 2026
- Di Virgilio.it
- 0 Visualizzazioni
- 3 min di lettura
Generazione sintesi AI in corso…
La Superlega già c’è ma non è quella che aveva immaginato Andrea Agnelli. A distanza di anni, il progetto dell’ex presidente della Juventus torna d’attualità. Basta analizzare i conti dell’ultimo mercato in giro per l’Europa per capire come la Premier League e l’Inghilterra si siano ormai distanziati da tutti. L’Italia prova il possibile ma i numeri sono impietosi.
- Serie A, il deficit oltre i 400 milioni
- Le cifre record della Premier League
- Agnelli e la Superlega tornano di attualità
Serie A, il deficit oltre i 400 milioni
L’Italia vuole rientrare nel giro che conta a livello europeo e per farlo, manco a dirlo, serve spendere. Le cifre in uscita rispetto alle scorse stagioni non sono cambiate, la serie A mette sul piatto circa 1,16 miliardi di euro per gli affari realizzati, in linea con quanto speso nelle ultime stagioni (nel 2025 erano stati 1,19). A cambiare però in maniera significativamente in questa sessione sono state le cessioni che hanno fruttato solo 738,4 milioni di euro, con un disavanzo netto nel bilancio che supera abbondantemente i 400 milioni.
Le cifre record della Premier League
Oltre 2 miliardi e mezzo di spesa complessiva, la Premier League in questo momento sembra giocare un “campionato a parte” quando si parla di investimenti finanziari. Non è una sorpresa che Oltremanica il volume di spesa sia così sostanzioso ma la differenza con il resto di Europa sembra crescere di anno in anno. E i numeri di questa estate ne sono la conferma. A inizio della sessione si segna il primo record e riguarda un giocatore italiano con Sandro Tonali che dal Newcastle passa al Tottenham per una cifra vicina ai 110 milioni di euro. Un record però che dura poco perché arrivano colpi in successione a togliere l’azzurro dal primo posto: Rogers al Chelsea per 137 milioni, Anderson al City per 136, Barcola al Liverpool per 124. E proprio nell’ultimo giorno la cifra che supera tutte con Fernandez che va al City di Maresca per 145 milioni di euro.
[iol_placeholder type="riddle" id="fwGHQSxu"/]Agnelli e la Superlega tornano di attualità
Sono passati più di cinque anni da quando Andrea Agnelli, allora presidente della Juventus, lanciò insieme a Barcellona e Real Madrid la rivoluzione Superlega. Un’idea che mise sottosopra il mondo del calcio con movimenti di piazza a tutte le latitudini, anche nella ricchissima Inghilterra. E ora quei discorsi tornano di attualità. L’idea dell’ex presidente bianconero era quella di una lega composta dalle squadre più blasonate e ricche d’Europa, un club esclusivo pronto a mettere le mani sulla fetta di torta più grande del mondo del calcio. Da quel momento le cose sono cambiate, ma non necessariamente in meglio.
La Premier League è infatti diventata di fatto l’incarnazione della Superlega. In Inghilterra si spende più di un miliardo rispetto all’Italia, cifre che diventano ancora più importanti se confrontate con quella della Liga e della Bundes. Proprio la Spagna è un’esempio perfetto. Le operazioni in entrata superano di poco i 750 milioni ma di fatto fanno capo solo alle tre società più importanti: a pesare sono i colpi di Real Madrid, Atletico e Barcellona, mentre le altre si accontentano delle briciole. La Superlega è già qui ma è meglio non dirlo.