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Semaforo di via Lenin a Rende, la minoranza incalza

  • Postato il 15 luglio 2026
  • Notizie
  • Di Quotidiano del Sud
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In sintesi

Tensione amministrativa a Rende dove la minoranza consiliare chiede l'interruzione dei cantieri per l'installazione del nuovo semaforo semaforico nell'incrocio tra via Lenin e via Allende. I consiglieri Giovanni Bilotti e Adriana Calvelli del gruppo GenerAzione solevano dubbi sulla realizzazione dell'intervento infrastrutturale, chiedendo una revisione delle scelte progettuali dell'amministrazione comunale.

Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.

Semaforo di via Lenin a Rende, la minoranza incalza

Il Quotidiano del Sud
Semaforo di via Lenin a Rende, la minoranza incalza

I consiglieri di minoranza Giovanni Bilotti e Adriana Calvelli chiedono lo stop dei lavori per la realizzazione del semaforo tra via Lenin e via Allende a Rende


RENDE (COSENZA) – Il gruppo GenerAzione, composto dai consiglieri comunali Giovanni Bilotti e Adriana Calvelli, chiede lo stop immediato ai lavori per il nuovo impianto viario tra via Lenin e via Allende. Sotto accusa «il “muro di gomma” sugli atti negati e un progetto che sembrerebbe ignorare la piena accessibilità», si legge in una nota.
«Avevamo nei giorni scorsi presentato formale richiesta di accesso agli atti – dichiara il capogruppo Giovanni Bilotti – chiedendo di conoscere le motivazioni tecniche della scelta, gli studi sul traffico, le valutazioni sulla sicurezza e il progetto dell’opera. A distanza di settimane non abbiamo ricevuto alcuna risposta. È un comportamento che mortifica il ruolo del Consiglio comunale e priva i cittadini del diritto di conoscere le ragioni di una scelta che inciderà profondamente sulla mobilità cittadina».

LA POSIZIONE DI BILOTTI

L’accusa mossa nella nota all’amministrazione comunale è «aver progettato nel 2026 un’infrastruttura pubblica che rischierebbe di tagliare fuori i cittadini più fragili, violando le normative fondamentali sull’abbattimento delle barriere architettoniche e sensoriali».
«Per quanto risulta dalla documentazione disponibile – prosegue Bilotti – il nuovo impianto sembrerebbe non prevedere dispositivi acustici per consentire l’attraversamento in sicurezza delle persone cieche e ipovedenti. Inoltre chiediamo che venga verificata la piena conformità di tutti gli attraversamenti pedonali alla normativa sull’abbattimento delle barriere architettoniche, affinché marciapiedi, rampe, percorsi tattili e sistemi di attraversamento siano realmente accessibili a tutti».

LA RICHIESTA DEL GRUPPO DI MINORANZA

La richiesta di sospendere i lavori risponde anche alla necessità di prevenire eventuali sprechi di denaro pubblico qualora l’opera dovesse rivelarsi non conforme alle leggi vigenti, costringendo l’ente a onerosi interventi di adeguamento successivi.
«Non chiediamo di fermare lo sviluppo della città – afferma Adriana Calvelli – ma di evitare che si realizzi un’opera che potrebbe presentare criticità e che, se confermate, costringerebbero successivamente il Comune a intervenire con ulteriori spese pubbliche. La trasparenza viene prima dei cantieri, perché quando si governa una città il metodo conta quanto il risultato».

Il Quotidiano del Sud.
Semaforo di via Lenin a Rende, la minoranza incalza

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