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Sea Watch, il governo smentisce Bonelli & Co: "Le leggi si rispettano", poi questi numeri

  • Postato il 25 agosto 2026
  • Politica
  • Di Libero Quotidiano
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  • 6 min di lettura
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Sea Watch, il governo smentisce Bonelli & Co: "Le leggi si rispettano", poi questi numeri
Sea Watch, il governo smentisce Bonelli & Co: "Le leggi si rispettano", poi questi numeri

"Le leggi si rispettano". Il governo risponde per le rime ad Angelo Bonelli e compagni che subito accorrono in difesa della Sea Watch 5 dopo il fermo di 45 giorni per aver violato "ancora una volta gli obblighi di legge previsti per le operazioni in mare". "Stupisce la domanda di Sea-Watch al governo italiano. La risposta è affermativa, senza esitazioni. Il Governo Meloni è in prima linea nella tutela della legalità e nella lotta ai trafficanti di esseri umani: difendiamo i confini, contrastiamo l'immigrazione illegale, lavoriamo per diminuire gli sbarchi e rendere effettivi i rimpatri di chi non ha diritto a restare in Italia. Un percorso che portiamo avanti anche in Europa e che sta raccogliendo sempre più sostegno e consensi tra gli altri Stati membri, orientando le politiche comunitarie in questa direzione", tuona in una nota il ministro per gli Affari europei, Tommaso Foti. E ancora: "Quanto alle Ong c'è una regola semplice che vale per tutti: le leggi si rispettano, anche quando non si condividono. Non può essere un'organizzazione privata a decidere quali norme rispettare e quali ignorare. Il Governo Meloni ha scelto da che parte stare: dalla parte dello Stato, della legalità e della sicurezza dei cittadini. E continuerà a far rispettare le regole, perché nessuno, nemmeno le Ong, può considerarsi al di sopra della legge".

 

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E Matteo Piantedosi non è stato da meno, ricordando che con l'attuale esecutivo "crollano gli sbarchi, raddoppiano i rimpatri, e dal 2023 gli accordi con Libia e Tunisia hanno impedito la partenza di oltre 275 mila migranti verso le nostre coste. Per quanto riguarda i 'Dublinanti', dopo anni di inerzia dei governi precedenti, in 4 anni abbiamo impedito il rientro di 80 mila persone: dal 12 giugno le richieste degli altri Stati membri sono state una cinquantina, e appena 3 i trasferimenti in Italia". Insomma, ha specificato il ministro dell'Interno, "il nuovo patto rappresenta un cambio di paradigma: introduce per la prima volta meccanismi di solidarietà obbligatoria e permanente, non più legati alla sola emergenza. Un risultato frutto dell'impegno del Governo Meloni, che fin dal suo insediamento ha riportato la gestione dei flussi migratori al centro dell'agenda europea". "45 giorni di fermo e 7 mila e 500 euro di multa per la Sea Watch 5. La nave, battente bandiera tedesca, ancora una volta non ha rispettato gli obblighi di legge previsti durante le operazioni in mare. Una grave violazione della normativa: le attività di soccorso in mare devono essere gestite e coordinate dagli Stati competenti, non dalle Ong", ha scritto ancora in un post su X. 

 

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E pensare che Bonelli aveva subito denunciato il fermo della Sea Watch etichettandolo come un "crimine contro l'umanità". "A Rimini - sono state le parole del co-portavoce di Avs - la destra ascolta il Papa e applaude quando afferma che le persone contano più dei confini. Ma mentre quelle parole venivano pronunciate, il ministro Piantedosi sequestrava la Sea Watch, multandola per 7.500 euro, colpevole di aver salvato in mare 6 migranti e un bambino. E questo accade il giorno dopo che 15 persone sono annegate con un barcone nel Mediterraneo''. Così in una nota Angelo Bonelli di Avs. ''Nei primi sei mesi del 2026 sono morte annegate 1.300 persone nel Mediterraneo. Diminuiscono gli sbarchi e aumentano i morti: è la prova che le politiche di questo governo e di questa Europa disumana hanno trasformato il mediterraneo in un cimitero. Non consentire i salvataggi di persone in mare è un crimine contro l'umanità. Applaudire il Papa a Rimini e poi sequestrare le navi che salvano vite è l'ennesima e dolorosa ipocrisia di questo governo".

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Autore
Libero Quotidiano

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