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Scontro sul ddl contro antisemitismo, Vaccarezza attacca l’Anpi. La replica: “Dovrebbe studiare le leggi razziali”

  • Postato il 10 settembre 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Scontro sul ddl contro antisemitismo, Vaccarezza attacca l’Anpi. La replica: “Dovrebbe studiare le leggi razziali”

Savona. La polemica è esplosa a seguito dell’adesione dell’Anpi ai presidi di protesta contro la proposta di legge, che punta a recepire la definizione di antisemitismo elaborata dall’IHRA (International Holocaust Remembrance Alliance).

Il capogruppo in Regione Angelo Vaccarezza afferma: “L’Anpi si schiera dalla parte sbagliata della storia. Mercoledì proporrò a tutti i capigruppo del Consiglio regionale della Liguria un ordine del giorno di netta presa di distanza dalla manifestazione che si svolgerà lo stesso giorno davanti alla Camera dei Deputati, contro il disegno di legge sull’antisemitismo che approda in Commissione Affari Costituzionali” dichiara Vaccarezza.

“In particolare, chiederò di prendere le distanze dalla presenza dell’Anpi a quella manifestazione. Perché proprio l’Anpi? Perché l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia è nata per combattere le discriminazioni e il razzismo. Eppure oggi si mobilita contro una legge che vuole chiudere i conti con quella che è stata la più grande vergogna della storia d’Italia: le leggi razziali varate dal regime fascista.” Continua: “Oggi troppe persone sono discriminate non perché sioniste o israeliane, ma semplicemente perché ebree. E non riescono più a vivere serenamente nemmeno in quell’Europa che ha superato con grande fatica il dramma del nazismo.”

Conclude dicendo: “Con la legge in discussione alla Camera l’Italia chiude definitivamente la pagina delle leggi razziali del ’38. Il 9 pomeriggio ci si fermi, o quantomeno l’Anpi prenda le distanze e dimostri di essere un’associazione che si può andare ad ascoltare in piazza per sentire lezioni di libertà. Oggi non è così.”

A queste dichiarazioni non si è fatta attendere la risposta dell’Anpi di Savona che controbatte: “Comprendiamo benissimo che il consigliere regionale Angelo Vaccarezza usi i fatti di oggi per ripulirsi la coscienza, avendo avuto come mentore Giorgio Almirante, che fu funzionario del regime fascista durante la Repubblica Sociale Italiana, per la quale ricoprì la carica di capo di gabinetto al Ministero della Cultura Popolare. Dal 1938 al 1942 fu inoltre segretario del Comitato di redazione della rivista antisemita e razzista “La difesa della razza”, uscita in seguito alla pubblicazione del “Manifesto della razza” nel 1938. Comprendiamo benissimo, ma riteniamo che il consigliere regionale, visto il ruolo che ricopre, avrebbe dovuto studiare un po’ di storia ed essere consapevole che le istituzioni della Repubblica Italiana, di cui è rappresentante, sono antifasciste e democratiche.”

“L’Anpi nazionale e l’Anpi provinciale di Savona aderiscono e partecipano ai presidi organizzati in opposizione all’approvazione del cosiddetto disegno di legge contro l’antisemitismo, in quanto nasconde la possibilità di una gravissima lesione ai diritti di libertà politica, culturale e accademica, colpendo le manifestazioni con posizioni critiche nei confronti di Israele, delle sue politiche e delle sue responsabilità nei confronti del popolo palestinese” spiegano così le ragioni della propria contrarietà e della mobilitazione contro il ddl.

“Quanto sta avvenendo a Gaza non può essere letto come una semplice operazione militare e certamente mai come legittima difesa, ma configura una sistematica distruzione di un popolo attraverso uccisioni di massa di civili, inclusi migliaia di bambini, distruzione deliberata di ospedali, scuole, università e luoghi di culto, imposizione di condizioni di vita incompatibili con la sopravvivenza, blocco degli aiuti umanitari e uso della fame come arma di guerra.” spiega l’associazione. “Per l’Anpi la questione palestinese non è solo geopolitica, ma profondamente etica e storica. In questa prospettiva, la difesa del popolo palestinese non è mai assimilata all’antisemitismo, che l’Anp condanna senza ambiguità.”

Anpi Savona conclude: “Al contrario, ribadiamo la fermezza dei nostri principi e dei nostri valori nella Memoria della dolorosissima storia del popolo ebraico, delle persecuzioni e delle discriminazioni, che culminarono con il nazifascismo, con le leggi razziali del 1938, fino all’abisso della Shoah. La posizione dell’Anpi sulla Palestina si colloca in una visione coerente con i valori della Resistenza, dell’Antifascismo e della Costituzione italiana: opposizione a ogni forma di colonialismo, apartheid e genocidio; difesa del diritto internazionale; solidarietà attiva con i popoli oppressi, lotta ad ogni forma di razzismo e discriminazione razziale. L’Anpi rimane fermamente convinta del diritto all’autodeterminazione di tutti i popoli, come stabilito dalle norme del diritto nazionale ed internazionale e per questa ragione ribadisce la richiesta al Governo italiano di immediato riconoscimento dello Stato di Palestina”.

Autore
Il Vostro Giornale

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