Scanzano, Nicola Scarascia sarebbe stato ucciso
- Postato il 15 maggio 2026
- Nicola Scarascia
- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
Scanzano, Nicola Scarascia sarebbe stato ucciso
È sempre più fitta di misteri la morte dell’autotrasportatore 52enne, Nicola Scarascia a Scanzano Jonico. Non può essersi suicidato, né è ipotizzabile un malore nella zona del ritrovamento. Si indaga su un omicidio avvenuto altrove. Autopsia decisiva
Sarebbe stato ucciso in un luogo diverso da quello del ritrovamento. Avanza sempre più la pista dell’omicidio, seppure ancora senza evidenze scientifiche su dinamica ed eventuali armi utilizzate. È sempre più fitta di misteri la morte di Nicola Scarascia, 52 anni, l’autotrasportatore sparito nella serata di venerdì scorso e il cui corpo, dilaniato dagli animali selvatici, è stata rinvenuto martedì mattina a Scanzano Jonico all’interno del Canale Fosso Valle, una struttura semiaperta che attraversa il centro urbano in via Rossini, collegando il nucleo cittadino originario al quartiere Santa Sofia.
MORTE NICOLA SCARASCIA, I RILIEVI DEI CARABINIERI
I rilievi del Nucleo investigativo dei carabinieri, sono orientati anche a capire se la morte dell’uomo sia avvenuta in quel luogo insolito, o se qualcuno abbia trascinato lì il cadavere e da dove.
Di sicuro, però, il 52enne non può essersi suicidato, né è ipotizzabile un malore in quell’area così impervia a due passi da un canale di bonifica, che non aveva alcuna ragione apparente di dover raggiungere. Restano oscuri, al momento, i motivi che lo hanno condotto alla morte.
Sebbene si ipotizzi che la morte risalga al giorno stesso della scomparsa, si attendono gli esiti definitivi degli esami autoptici per averne certezza.
NON È IPOTIZZABILE UN LAVORO
Gli investigatori hanno già ascoltato diverse persone per ricostruire la rete di incontri e gli spostamenti effettuati dal 52enne nelle sue ultime ore di vita. Sarà l’autopsia effettuata mercoledì dalla dottoressa Sara Sablone nell’obitorio dell’ospedale di Policoro, a fornire i primi elementi oggettivi sulla morte dell’uomo.
L’attività investigativa dei carabinieri della Compagnia di Policoro e del Comando provinciale di Matera, coordinate dal pubblico ministero Annunziata Cazzetta, puntano a è chiudere il cerchio attorno ai responsabili dell’accaduto a stretto giro.
NICOLA SCARASCIA SI ERA DA TEMPO TRASFERITO IN GERMANIA
L’uomo, da tempo trasferitosi in Germania con la famiglia, era tornato a Scanzano Jonico per aiutare una parente nei lavori di costruzione di un edificio.
Venerdì sera era stato notato da alcuni conoscenti nei pressi dell’abitazione nel quartiere Santa Sofia; proprio in quella zona, secondo quanto emerso, aveva effettuato un prelievo al bancomat prima di far perdere le tracce. Allertati dai familiari – rientrati precipitosamente dalla Germania per seguire le ricerche – gli inquirenti avevano immediatamente attivato il piano per le persone scomparse. I militari, dopo aver ispezionato l’abitazione e l’auto dell’uomo – una Volvo scura con targa tedesca rimasta parcheggiata a pochi metri dalla casa – senza rilevare elementi utili, avevano richiesto l’intervento delle unità cinofile.
LE INDAGINI
I cani molecolari, tuttavia, avevano perso le tracce del 52enne a poche decine di metri dal portone. È proprio questo uno dei dettagli che infittisce il giallo, unito all’esito dei rilievi affidati ai cani molecolari: gli animali sono infatti riusciti a fiutare la pista di Scarascia solo per pochi metri fuori dal portone, un’interruzione brusca che spinge, per questo motivo, gli investigatori a ipotizzare un allontanamento a bordo di un’altra autovettura.
Per questo gli inquirenti hanno visionato i filmati di tutte le telecamere di sorveglianza nella zona, a caccia di dettagli o passaggi di mezzi sospetti. Si cercano tracce biologiche e i tabulati delle ultime chiamate per fare luce su un presunto delitto che non può restare impunito. Il caso Scarascia continua ad essere fitto di misteri e interrogativi.
L’ultimo ritrovamento di un corpo senza vita di una persona scomparsa in Basilicata risale al 19 settembre dello scorso anno. A perdere la vita fu Nunzio Sblendido, 34enne di Abriola, nel Potentino. Il corpo del giovane fu recuperato in un canale a pochi metri dalla vecchia stazione di Sellata nei boschi di Arioso, frazione di Abriola.
Il Quotidiano del Sud.
Scanzano, Nicola Scarascia sarebbe stato ucciso