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Scandalo Manchester City, anche Guardiola finisce sotto accusa. I media inglesi al veleno: “Le sue vittorie sono macchiate”

  • Postato il 29 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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Scandalo Manchester City, anche Guardiola finisce sotto accusa. I media inglesi al veleno: “Le sue vittorie sono macchiate”

Il caso Manchester City torna a scuotere il calcio inglese e, questa volta, a finire sotto i riflettori non sono soltanto i conti del club, ma anche l’eredità sportiva costruita negli anni da Pep Guardiola. Le indiscrezioni sul verdetto della commissione indipendente incaricata di esaminare le accuse della Premier League parlano di 114 violazioni riconosciute su 115 contestazioni, relative soprattutto al periodo compreso tra il 2009 e il 2018. I Citizens, dal canto loro, hanno sempre respinto le accuse, fino ad ipotizzare la presentazione di un ricorso. Vicenda spinosa, arricchita dalla domanda che non lascia dormire sonni tranquilli ai tifosi: cosa succederebbe se le sanzioni dovessero riguardare anche i risultati sportivi?

Manchester City, le 115 accuse e il verdetto che può cambiare la storia della Premier

Lo scandalo Manchester City continua a tenere i riflettori accessi sulla Premier League e su uno dei club più vincenti degli ultimi anni. Le contestazioni della Premier League, come riportato in prima battuta da The Guardian, riguardano nove stagioni, dall’annata 2009-10 a quella 2017-18, e comprendono accuse relative alla comunicazione di informazioni finanziarie non corrette, ai compensi di giocatori e allenatori, fino ad arrivare ai paletti UEFA sul Financial Fair Play, ai parametri di sostenibilità economica e alla collaborazione con gli investigatori.

È proprio la vastità del procedimento a rendere il caso particolarmente delicato. Le accuse furono formalizzate nel 2023, dopo una lunga fase di indagini, mentre l’udienza davanti alla commissione indipendente si è conclusa alla fine del 2024. A settembre 2026 sono emerse le indiscrezioni sul verdetto: il City sarebbe stato ritenuto responsabile di quasi tutte le violazioni contestate. La Premier League, tuttavia, non ha reso pubblico il contenuto completo della decisione e il procedimento resta soggetto agli sviluppi dell’appello.

Le possibili conseguenze sono ancora da definire: si va da una multa a una pesante penalizzazione in classifica, fino alla possibilità di retrocessione o di altre sanzioni previste dal regolamento. Non esiste, al momento, un quadro definito .

Guardiola nel mirino: perché le vittorie del tecnico vengono rimesse in discussione

È qui che entra in gioco Pep Guardiola. L’allenatore catalano ha guidato il Manchester City dal 2016 al 2026, conquistando sei Premier League e la prima Champions League della storia del club, oltre a numerosi altri trofei. Ma soltanto una parte del periodo contestato dalla Premier League coincide con la sua gestione: le accuse oggetto del procedimento coprono infatti anche sette stagioni precedenti al suo arrivo.

Il dibattito mediatico nasce soprattutto dalla possibilità, ancora del tutto ipotetica, di una revisione dei trofei conquistati negli anni interessati dalle contestazioni. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, peraltro, l’eventuale riassegnazione dei titoli rappresenterebbe, ad oggi, un’opzione lontana dalla realtà, considerando che il procedimento legale è tutt’altro che concluso.

Nel mirino della stampa inglese, dunque, finiscono anche le imprese sportive del City. Non perché sia stata stabilita una responsabilità personale di Guardiola nelle presunte irregolarità, ma perché alcune delle vittorie più importanti del suo ciclo ricadono almeno in parte nell’arco temporale oggetto dell’inchiesta. È una distinzione fondamentale: il procedimento riguarda il Manchester City e le condotte contestate al club, non un’indagine di carattere personale nei confronti del manager spagnolo.

Un’eventuale “macchia” che finirebbe per coinvolgere tre Premier League, oltre alla FA Cup del 2011 e a tre League Cup, vinte nel 2014, 2016 e 2018. Anche due Community Shield, quelli del 2012 e del 2018, rientrerebbero nel ciclo Guardiola. Un calcio, eventualmente, ai trofei e ad immagine e reputazione dell’allenatore.

Pochettino duro sul caso Manchester City: “Tutto molto strano…”

Intanto, sono molti gli addetti ai lavori che stanno commentando in queste ore il caso Manchester City. Tra questi anche l’ex manager del Tottenham, Mauricio Pochettino, oggi ct degli Stati Uniti: “È molto difficile, quando una società viene ritenuta colpevole di 114 accuse su 115, capire quale sia la sanzione giusta. Altri club, come Nottingham Forest ed Everton, hanno violato le regole e hanno ricevuto punizioni diverse, tra penalizzazioni in classifica e multe”.

E poi ha aggiunto: “È una situazione molto delicata e sorprendente, soprattutto considerando il verdetto. La domanda più importante è: dove erano i controlli affinché potessero verificarsi violazioni di questo tipo? È questo l’aspetto che mi colpisce maggiormente. Perché i controlli erano così rigidi con noi e non allo stesso modo con altri? È tutto molto strano, il problema è che ormai il sistema è diventato poco trasparente”.

Trofei Manchester City, cosa potrebbe succedere dopo il ricorso

Il quotidiano inglese The Sun ha analizzato uno scenario analogo, ipotizzando che una delle conseguenze possa essere la perdita di diversi riconoscimenti ottenuti dal club nel periodo contestato. Anche in questo caso, però, si tratta di uno scenario subordinato alle decisioni definitive sulle sanzioni e all’esito degli eventuali ricorsi.

La questione potrebbe quindi avere effetti enormi sulla storia della Premier League. Basti pensare al titolo 2011-12, conquistato dal City ai danni al Manchester United per differenza reti, o alla Premier League 2013-14, vinta davanti al Liverpool. Nel 2017-18, invece, la squadra di Guardiola chiuse con 100 punti, stabilendo un record storico per il campionato inglese.

Per ora, però, nessun trofeo è stato ufficialmente revocato e nessuna sanzione definitiva è stata annunciata. Tutto resta in bilico. Il Manchester City continua a sostenere la propria innocenza e ha manifestato l’intenzione di proseguire la battaglia legale. RIl vero punto interrogativo non riguarda soltanto la possibile penalizzazione del club, ma anche l’eredità di un’epoca che ha trasformato il City in una delle squadre più vincenti d’Europa.

Autore
Virgilio.it

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