Savona, due stranieri irregolari sul territorio nazionale: accompagnati al Centro Rimpatri
- Postato il 16 maggio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Savona. Continua l’attività dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Savona, volta ad allontanare dalla provincia soggetti extracomunitari non in regola con le norme sul permesso di soggiorno, e quindi non legittimati a permanere sul territorio nazionale.
Dopo l’accompagnamento alla frontiera del cittadino albanese, imbarcato su un aereo per il proprio Paese d’origine da Genova qualche giorno fa, gli operatori hanno accertato la condizione di irregolarità di un 47enne di nazionalità senegalese e di un 42enne di nazionalità nigeriana, già destinatari di provvedimenti di espulsione.
Il primo, giovedì mattina si è presentato in Questura allo Sportello dell’Ufficio Immigrazione, dove, da subito, ha attirato l’attenzione dei poliziotti pretendendo di saltare la fila, e mostrando intemperanza nei confronti degli altri utenti presenti nella sala d’attesa e poi degli operatori intervenuti, ad uno dei quali ha strappato la camicia.
Le procedure di identificazione e gli approfondimenti sulla sua identità hanno permesso agli agenti di stabilire che a suo carico figuravano numerosi precedenti penali per resistenza e oltraggio a P.U., per lesioni, minacce e reati contro il patrimonio, oltre che tre provvedimenti di espulsione dal territorio nazionale.
Al termine degli accertamenti, pertanto, l’uomo è stato accompagnato presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri di Gradisca d’Isonzo, ai fini del rimpatrio nel paese d’origine: lo stesso verrà anche denunciato all’Autorità Giudiziaria per resistenza.
Il secondo, un quarantaduenne nigeriano, si è presentato in Questura mercoledì per chiedere informazioni sul rilascio del permesso di soggiorno, ma da subito è emerso che, durante la sua permanenza in Italia, aveva già chiesto il riconoscimento della Protezione Internazionale ben due volte ed in entrambi i casi la sua istanza era stata respinta dalla Commissione Territoriale competente, con conseguente provvedimento di espulsione.
Anche in questo caso, al termine delle procedure, l’uomo è stato accompagnato al Centro per i Rimpatri di Gradisca d’Isonzo, in attesa del rimpatrio.
La Questura, in sinergia con le altre Forze dell’Ordine e con le Polizie Municipali, sta intensificando ulteriormente l’attività di rintraccio di soggetti che in base al loro status di irregolari possano essere espulsi con accompagnamento diretto alla frontiera o portati nei CPR