Savona, da Mauro Sguerso un appello per l’edicola di piazza Diaz: “Io mi ritiro ma cerco un futuro per la rivendita, non deve morire”
- Postato il 26 aprile 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Savona. Si fa presto a dire edicola, soprattutto se parliamo di quella di piazza Diaz a Savona, quella di Mauro Sguerso, la cui origine, già raccontata da IVG, si perde nella notte dei tempi, quando si chiamava “La Buona Stampa”. Per questo possiamo più propriamente chiamarla Edicola con la E maiuscola. Ci sarebbe da tornare sul perché è stata spostata contro la storia anche della città, ma Sguerso preferisce evitare ogni genere di polemica.
Oggi quella storia si arricchisce di un nuovo capitolo, come ricorda lo stesso Mauro Sguerso, che spiega: “Mi dicono i medici che il mio percorso di cura, dopo l’infarto che mi aveva colpito il 13 gennaio, è terminato in modo positivo, pur con tutte le attenzione e i controlli del caso. Per questo voglio ringraziare coloro che mi avevano soccorso quel giorno, tutti quelli che hanno affisso i loro messaggi e che tanto coraggio mi hanno dato quando ero in ospedale. Ancora, medici e personale di cardiologia, intensiva e semi intensiva, che mi hanno curato con tanta professionalità e ancor più, se possibile, umanità”.
Ora bisogna guardare avanti. Prosegue Sguerso: “Qualche acciacco non legato al cuore non mi consente di tornare a tempo pieno nell’edicola, non voglio mettere in difficoltà la mia famiglia. Sono però convinto che meriti un futuro, e lancio quindi un appello perché qualcuno possa rilevarla o prenderla in gestione, io in un caso o nell’altro posso dare una mano anche se non a tempo pieno. Commercialmente si tratta di un’impresa sana, in attivo, anche se non come prima perché la nuova viabilità un certo calo lo ha provocato. Concludo con quello che ho sempre detto: l’edicola deve vivere”.
Mauro Sguerso merita un grazie da tutti i savonesi, tanti lo hanno già fatto con quella straordinaria dimostrazione di affetto. Una persona perbene, un savonese di cui andare orgogliosi.