Savona, cittadinanza onoraria per Ius Soli per 117 bambini nati da tra il 2023 e il 2024
- Postato il 5 giugno 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Savona. Ieri pomeriggio nella Sala Rossa del Palazzo Comunale si è tenuta una cerimonia di riconoscimento della cittadinanza onoraria per Ius Soli ai 117 bambini nati a Savona nel periodo 2023-2024 da genitori stranieri regolarmente residenti in città.
Gli attestati sono stati conferiti dal sindaco di Savona Marco Russo, insieme all’Assessore Maria Gabriella Branca e il vicesindaco Elisa Di Padova: “Un atto voluto dal nostro Consiglio Comunale – ricorda il sindaco – che ha approvato un apposito ordine del giorno”.
Istituita dal Comune di Savona il 29 marzo 2012 e prevista dal regolamento comunale, quando la giunta era guidata dall’allora sindaco Federico Berruti, è ritornata al centro del dibattito politico due anni fa, con l’approvazione a maggioranza dell’ordine del giorno a maggioranza nel Consiglio Comunale del 29 settembre 2022. Il documento presentato dal centrosinistra prevedeva che il consiglio “si impegnava a inserire il riferimento ai valori dello “Ius Soli” nello Statuto del Comune di Savona, allo scopo di promuovere l’eguaglianza e l’effettiva partecipazione senza distinzione di origine o provenienza”. L’opposizione aveva accusato la maggioranza di essere “distaccata dalla realtà”, ma l’amministrazione comunale sosteneva fermamente che era “un diritto importante”.
L’ultima volta che si è tenuta questa cerimonia risale a due anni fa (dopo 8 anni dall’ultima volta, quando era ancora in carica la giunta Berruti) quando il sindaco Russo aveva conferito la cittadinanza onoraria a 69 bambini.
“Non è la prima volta che questa Amministrazione organizza un benvenuto ufficiale alle bambine e ai bambini che nascono, vivono, crescono e studiano a Savona, insieme ai nostri figli. Naturalmente un Comune non ha il potere di conferire la cittadinanza formale, ma, a nostro avviso, è importante che faccia sentire le persone che vengono a vivere nel nostro Paese parte della comunità in cui lavorano o in cui i loro bambini vanno all’asilo e che tutti insieme si condivida la responsabilità di far crescere la nostra città e di renderla più viva”.
“Inoltre, questo tipo di riconoscimento ha anche il valore di stimolo nei confronti del governo, affinché il diritto di cittadinanza venga riconosciuto a tutti i bambini che nascono, vivono, crescono e studiano nelle nostre città, insieme ai nostri figli”.
“La cerimonia è stata emozionante – aggiunge il sindaco -, perché è uno di quei momenti in cui la politica, quando tratta di diritti e di persone, ha un senso immenso e perché dietro ognuno dei nomi che abbiamo pronunciato in Sala Rossa c’è la storia di una famiglia e la vita di bambini che arricchiscono la nostra comunità e che saranno i savonesi di domani”.
“Savona, quindi, ribadisce la sua volontà di essere una città capace di riconoscere e valorizzare il percorso di integrazione e appartenenza di tante famiglie. Una comunità è più forte quando sa includere e guardare al futuro. Savona cresce anche così: riconoscendo e valorizzando i percorsi di vita che si costruiscono nella nostra comunità”, conclude.