Savona, approvato dalla giunta il programma di valorizzazione del complesso monumentale del Sant’Agostino
- Postato il 26 giugno 2026
- 0 Copertina
- Di Il Vostro Giornale
- 0 Visualizzazioni
- 2 min di lettura
Savona. L’Amministrazione comunale ha approvato il Programma di Valorizzazione del Complesso Monumentale di Sant’Agostino redatto secondo le indicazioni della struttura territoriale dell’Agenzia del Demanio e finalizzato al trasferimento, a titolo gratuito del bene, come previsto dal federalismo demaniale culturale. Un recupero che si pone l’obiettivo di valorizzare l’intera struttura come bene culturale trasformandolo in leva strategica di rigenerazione urbana, sociale ed economica per Savona e il territorio.
A partire dalla nota dell’Agenzia del Demanio di fine luglio del 2025 con cui è stata dichiarata ammissibile la richiesta presentata dal Comune per il complesso del Sant’Agostino, è stato avviato un importante lavoro di conoscenza del bene e di definizione dei contenuti del progetto, che ha portato alla redazione del piano di valorizzazione nel pieno rispetto del termine fissato al 30 giugno 2026 per la presentazione del Programma al Demanio. Il Programma di Valorizzazione (PdV), in coerenza con quanto previsto dal dossier di candidatura per Savona 2027, si pone l’obiettivo di trasformare il Sant’Agostino in un luogo di sviluppo territoriale, capace di connettere cultura, formazione, impresa, turismo e comunità locale.
“Abbiamo lavorato in questi mesi in accordo con l’Agenzia del Demanio, – spiega l’Assessore alla Pianificazione territoriale e Rigenerazione urbana, Ilaria Becco – per condividere un piano suddiviso in due fasi di realizzazione che ci consentano di procedere per gradi. Nella Fase 1, che sarà quella che consentirà di arrivare alla cessione al Comune del bene, l’obiettivo è quello di un’ attivazione del Complesso in modo parziale e leggero così da renderlo subito visitabile e fruibile in continuità con le iniziative di uso temporaneo già sperimentate in questi ultimi due anni (Festival Connexxion, Ora d’Aria e Graphic Days). In questa fase il PdV punta quindi a garantire una prima fruizione culturale, con apertura controllata di alcuni spazi: in particolare si prevede il recupero e l’utilizzo di tutto il piano terra che comprende le celle, i porticati di distribuzione e il chiostro superiore e del piano interrato con il porticato e il chiostro inferiore. Tali spazi, interni ed esterni, potranno essere destinati ad eventi, incontri e workshop e momenti formativi grazie all’attuazione di interventi minimi di manutenzione ordinaria, messa in sicurezza degli impianti, e interventi per rendere gli spazi pienamente accessibili.
“La Fase 2 riguarda, invece, – conclude l’Assessore Becco – la piena valorizzazione del Complesso, con utilizzo completo del bene e massima fruibilità pubblica attraverso la realizzazione di un hub dedicato alle start up innovative, un centro per digital humanities, uno spazio aperto in cui sviluppare contenuti, sperimentare e lavorare con particolare attenzione ai giovani. A questa fase corrisponderanno interventi di restauro più importanti e il consolidamento di un modello gestionale”.