Savona, al via la raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare contro la desertificazione commerciale
- Postato il 25 settembre 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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È ufficialmente aperta anche a Savona la raccolta firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare promossa da Confesercenti nazionale per contrastare la desertificazione commerciale che sta progressivamente impoverendo i centri urbani, i quartieri e le comunità locali di tutta Italia.
La proposta mira a introdurre strumenti concreti a sostegno del commercio di vicinato, favorendo il riutilizzo dei locali sfitti, incentivando l’apertura di nuove attività e tutelando quelle esistenti, con l’obiettivo di preservare servizi, occupazione, sicurezza e qualità della vita nelle città.
L’iniziativa può essere sottoscritta dai cittadini residenti nel Comune di Savona. La raccolta firme verrà effettuata direttamente sul territorio attraverso un’attività porta a porta presso le attività commerciali cittadine.
Sarà inoltre possibile firmare presso l’Ufficio Elettorale del Comune di Savona oppure presso la sede di Confesercenti Savona, in Via Montenotte 2/2 (previo appuntamento), contattando i numeri 348/3100815 o 019/822856.
Per agevolare ulteriormente la partecipazione, i cittadini potranno sottoscrivere la proposta anche online, utilizzando la propria identità digitale SPID, attraverso l’apposita piattaforma del Ministero della Giustizia dedicata alle iniziative popolari.
“L’iniziativa è pienamente coerente con le azioni che il Comune di Savona sta portando avanti per il rilancio del commercio cittadino. L’Amministrazione comunale sostiene infatti gli interventi finalizzati a contrastare la desertificazione commerciale e ha promosso un bando per l’erogazione di contributi a fondo perduto destinati all’apertura di nuove attività commerciali e artigianali nel centro storico in locali sfitti, accompagnato da importanti agevolazioni per le nuove imprese” afferma Erika Portabene, direttore provinciale Confesercenti Savona.
La raccolta firme terminerà il 25 novembre 2026.
“L’iniziativa sta raccogliendo un consenso sempre più ampio in tutta Italia e ha già superato le 50.000 firme, confermando quanto il tema sia sentito da cittadini, imprese e amministrazioni locali”.
“Ogni negozio che chiude è un pezzo di città che si spegne. Ogni firma è invece un gesto concreto per difendere il lavoro, la sicurezza, i servizi e la vitalità dei nostri centri urbani. Partecipare significa contribuire a costruire città più vive, più sicure e più vicine ai bisogni delle persone” conclude.