“Sarà dura per Thuram trovare spazio, se Pio Esposito continua a giocare così non puoi tenerlo in panchina”: parla Jürgen Klinsmann
- Postato il 24 agosto 2026
- Calcio
- Di Il Fatto Quotidiano
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Il futuro rischia di diventare presente molto prima del previsto. Pio Esposito ha cominciato la stagione dell’Inter come aveva chiuso quella precedente: guadagnandosi spazio, segnando e mettendo Cristian Chivu davanti a una scelta che fino a poco tempo fa sembrava quasi scontata. Con Marcus Thuram ancora lontano dalla condizione migliore, il giovane centravanti nerazzurro non è più soltanto un’alternativa. E secondo Jürgen Klinsmann, se continuerà così, sarà difficile rimetterlo semplicemente in panchina.
L’ex attaccante dell’Inter e campione del mondo con la Germania nel 1990, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, è rimasto colpito soprattutto dalla prestazione contro il Monza, impreziosita dal gol di tacco: “Non ricordo di aver mai segnato di tacco, quello che ha fatto Pio è stato molto bello. Ma al di là del gol, ha un potenziale enorme”.
Esposito ha sfruttato l’estate per prendersi la scena. L’assenza prolungata della coppia Lautaro–Thuram durante la preparazione gli ha permesso di giocare con continuità, ritrovare rapidamente la condizione e mostrare tutte le caratteristiche già emerse nella passata stagione: lavoro fisico, sponde, presenza in area e capacità di incidere davanti alla porta. Contro il Monza è arrivato anche il gol del momentaneo 3-1, ma la sua partita sarebbe stata positiva anche senza quella giocata.
Per Klinsmann, però, il punto centrale è proprio la possibilità di continuare a giocare: “Ha ancora tantissimi margini di crescita. Si cresce attraverso i minuti, attraverso il campo, anche ritagliandosi qualsiasi spazio possibile. Sono assolutamente felicissimo che in questo momento stia trovando spazio. Parlando da attaccante, si cresce mettendo la palla in rete; si matura con il tempo e con i numeri”.
Da qui anche una riflessione più generale sul rapporto del calcio italiano con i giovani: “Purtroppo in generale date troppo poco tempo ai giovani. Per fortuna Pio è un’eccezione, la gente vede che quando lo metti in campo fa bene. Haaland a 17-18 anni era già titolare. Esposito me lo ricorda un po’”.
La questione, adesso, riguarda inevitabilmente Thuram. Chivu continua a respingere il concetto di gerarchie fisse e vuole un’Inter in cui tutti possano essere protagonisti. Ma l’avvio di stagione ha dato a Esposito un vantaggio concreto: il suo partner preferito nella scorsa annata è stato proprio Lautaro Martinez, con cui ha costruito un’intesa fatta di gol e assist, e la coppia potrebbe essere confermata anche nella prossima trasferta di Cagliari.
Thuram, invece, arriva da un’estate complicata, con appena un minuto giocato al Mondiale con la Francia e qualche problema fisico prima del rientro in gruppo. Klinsmann non lo considera certo fuori dal progetto, soprattutto pensando alla Champions: “Può prendersi il posto da titolare di Thuram? Per la Champions servono tutti, assolutamente. Lautaro è un punto fermo, è il leader e il capitano. Spero che Marcus e Pio trovino entrambi spazio per dimostrare quello che sanno fare e trovare ritmo. Se l’Inter vuole andare lontano in Europa ha bisogno di entrambi”.
Poi, però, arriva l’avvertimento: “Ma adesso sarà dura per Marcus trovare spazio, perché se Pio continua così non puoi lasciarlo troppo a lungo in panchina: è il futuro dell’Inter e dell’Italia”.
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