Santa Margherita si mette in giallo: vetrine, scatti e cinquanta artisti dal Tigullio
- Postato il 30 luglio 2026
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- Di Genova24
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Santa Margherita Ligure. Il giallo esce dalle pagine dei romanzi e si diffonde nelle strade, nelle vetrine, nei giardini, nelle fotografie e nelle gallerie d’arte. In vista della seconda edizione di “Santa in Giallo“, Santa Margherita Ligure si prepara attraverso una serie di iniziative capaci di coinvolgere le diverse componenti della comunità: attività commerciali, associazioni culturali, artisti professionisti e appassionati, fotografi, lettori e creativi.
“Santa in Giallo” nasce come concorso letterario nazionale dedicato al giallo, al noir, al mistero e alla narrativa d’indagine, ma si sviluppa come festival diffuso, con appuntamenti dedicati anche a cinema, teatro, musica e arte.
La manifestazione è stata ideata dal giornalista Paolo Fizzarotti e costruita insieme a Marco Delpino, direttore organizzativo, e Stella Nosella, responsabile dell’area Junior. Lo scrittore Carlo A. Martigli presiede la giuria artistica degli Editi; lo scrittore ed editore Aldo Boraschi presiede la giuria degli inediti. Madrina del festival è Cecilia Scerbanenco, figlia di Giorgio Scerbanenco, uno dei padri del giallo e del noir italiani.
Gli incontri dell’edizione 2026 si terranno in diversi luoghi di Santa Margherita Ligure: Casa del Mare, Spazio Aperto di via dell’Arco, Castello, auditorium della scuola “Vittorio G. Rossi”, piazza Caprera, Circolo Arci Orchidea, Cella ArtGallery e altre ancora. Uno degli obiettivi del progetto è trasformare la manifestazione in un’esperienza realmente cittadina. La partecipazione della popolazione, delle associazioni, del mondo culturale e delle realtà imprenditoriali permette infatti al festival di uscire dalle sale degli incontri e di entrare nella vita quotidiana di Santa Margherita.
Vetrine in Giallo
I commercianti protagonisti Dal 1º agosto al 10 settembre tutte le attività commerciali di Santa Margherita Ligure potranno partecipare a “Vetrine in Giallo”, trasformando la propria vetrina in un racconto costruito attraverso colori, oggetti, indizi e atmosfere da mistero. Tre le categorie previste: migliore vetrina; migliore interpretazione del tema “giallo”; premio per l’originalità. Le vetrine saranno valutate da una giuria nell’ambito di “Santa in Giallo 2026”. Le attività vincitrici riceveranno targhe e visibilità durante il festival. Tutti gli esercizi aderenti entreranno inoltre nel percorso cittadino “Vetrine in Giallo”, che il pubblico potrà seguire durante l’intera manifestazione attraverso una mappa e materiali dedicati. La partecipazione dei commercianti riveste un’importanza particolare: le vetrine costituiscono il volto quotidiano della città e possono trasformare il festival in un’esperienza diffusa, visibile anche da chi passeggia, fa acquisti o frequenta abitualmente il centro. L’adesione delle attività economiche contribuisce inoltre a rafforzare il rapporto tra cultura, accoglienza, turismo e commercio locale, rendendo Santa Margherita ancora più viva e coinvolgente.
Per partecipare e ricevere il regolamento è possibile contattare il responsabile del progetto Franco Borlenghi all’indirizzo borlenghi@gmail.com. “Vetrine in Giallo” ha il patrocinio di Regione Liguria, Comune di Santa Margherita Ligure, Confcommercio – delegazione di Santa Margherita Ligure e Portofino – e Consorzio Santa Margherita Costa dei Delfini.
“Scatti Gialli!”, il mistero raccontato in una fotografia
A fotografi, appassionati, lettori e creativi di tutta Italia è rivolto “Scatti Gialli!”, concorso fotografico nazionale che invita a raccontare il giallo, il mistero e l’enigma attraverso un solo scatto. Il tema comprende il giallo in ogni sua possibile forma: colore, mistero, indagine e atmosfera. Non saranno ammesse opere realizzate o modificate con l’intelligenza artificiale. Le fotografie dovranno essere inviate entro il 30 agosto 2026 all’indirizzo sigismondoangelo@libero.it, indicando come oggetto della mail: Concorso Fotografico Scatti Gialli! – Santa In Giallo 2026. Una giuria qualificata selezionerà le immagini valutandone qualità tecnica, originalità e coerenza con il tema. Tra i premi previsti figurano: pubblicazione nel libro fotografico Tigulliana; diplomi e targhe; una litografia firmata e numerata da Ivo Milazzo raffigurante Marvin il detective; una targa in ardesia per i vincitori delle diverse categorie; ulteriori riconoscimenti offerti dai partner e dai sostenitori del festival.
“Arte in Giallo”: una cinquantina di artisti ai Giardini a mare
Sabato 5 settembre, dalle 10 alle 18, i Giardini a mare di Santa Margherita Ligure ospiteranno “Arte in Giallo”, estemporanea di pittura promossa dal club “Le Arti si Incontrano” e coordinata da Elisa Serrao. Saranno circa cinquanta gli artisti provenienti da tutto il Tigullio chiamati a reinterpretare, attraverso il proprio sguardo e la propria creatività, i luoghi e le atmosfere di Santa Margherita, realizzando opere ispirate al paesaggio e al mare. Il progetto prende le mosse da venticinque diverse definizioni di “giallo”, abbinate ad altrettante tonalità. A ogni artista sarà assegnata una delle definizioni e la relativa sfumatura, che dovrà diventare il colore dominante della propria opera. Ne nasceranno interpretazioni differenti e personali, unite dal rapporto con la città e con il tema del festival. Le opere realizzate durante l’estemporanea saranno successivamente esposte nel corso di “Santa in Giallo”. Per informazioni è possibile scrivere a artisiincontrano@gmail.com.
Alla Galleria Cella i quadri ispirati a Michel Bussi All’estemporanea ai Giardini a mare si affiancherà un ulteriore progetto artistico della CELLA ArtGallery di corso Marconi 2, sotto il Castello.La titolare Barbara Cella ha commissionato agli artisti che espongono abitualmente nella galleria la realizzazione di un quadro liberamente ispirato alla lettura di Ninfee nere, romanzo dello scrittore francese Michel Bussi ambientato a Giverny, tra i luoghi e i dipinti di Claude Monet. Le opere saranno esposte negli spazi della galleria durante il periodo della manifestazione, creando un collegamento diretto tra narrativa gialla e arti figurative. Vetrine, fotografia, pittura e lettura diventano così parti di un unico percorso.