Sanità, Sanna (PD): “Medici gettonisti, il consiglio regionale approva la richiesta di ridurne l’uso”
- Postato il 26 maggio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Liguria. “La Giunta accoglie la nostra richiesta di limitare l’uso dei medici ‘gettonisti’ all’interno degli ospedali liguri. Ci fa piacere che la Giunta si faccia carico di questo impegno, un primo passo importante che deve però diventare una scelta organica, che porti a nuove assunzioni e a un rafforzamento strutturale del sistema sanitario dal suo interno a partire dalla valorizzazione del personale assunto che ogni giorno si dedica con abnegazione per far funzionare un sistema sanitario sempre più in sofferenza”, il capogruppo del Partito Democratico in Regione Liguria Armando Sanna, dopo la discussione in aula dell’ordine del giorno presentato in Consiglio regionale per chiedere una revisione del sistema delle prestazioni aggiuntive e del ricorso ai “gettonisti” nel Servizio sanitario regionale.
“È ormai diventato urgente l’avvio di un percorso serio di superamento progressivo del ricorso strutturale ai ‘gettonisti’, – spiega – puntando invece su contratti plurimensili, maggiore integrazione del personale nei servizi, valorizzazione professionale e miglioramento delle condizioni di lavoro di chi già opera nel sistema sanitario. Serve inoltre un monitoraggio costante degli effetti economici e organizzativi di queste forme di esternalizzazione, perché oggi il rischio concreto è quello di continuare a spendere di più ottenendo però un sistema più fragile e meno attrattivo. Bisogna smettere di rincorrere le emergenze ma si deve ricostruire un servizio sanitario pubblico forte e credibile”.
“Negli ultimi anni anche la Liguria ha fatto ricorso in modo sempre più massiccio ai medici ‘gettonisti’ e a cooperative esterne per coprire le carenze di personale nella sanità pubblica. Una scelta che ha prodotto squilibri pesanti: svuotamento degli organici, fuga di professionisti dal servizio pubblico, discontinuità assistenziale e crescente demotivazione tra medici e infermieri dipendenti. Invertire la rotta è fondamentale”, conclude.