Sanità in Calabria, una procedura d’urgenza per reclutare infermieri nel 118
- Postato il 21 giugno 2026
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- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
Sanità in Calabria, una procedura d’urgenza per reclutare infermieri nel 118
Sanità in Calabria, una procedura d’urgenza per reclutare infermieri nel 118. Tre giorni di tempo per coprire diciannove postazioni in tutta la regione.
COSENZA – Azienda zero prova ad arginare la crisi degli infermieri nel 118 calabrese. Dopo le ultime proteste, a partire dal sindacato medici italiani, passando per comitati costituiti all’interno del sistema di emergenza urgenza calabrese, arriva il tanto sperato cambio di passo. E proprio lì dove era stata trovata una possibile soluzione alla crisi che sta letteralmente paralizzando il servizio ambulanze in molte postazioni della Calabria, ad oggi coperto utilizzando in maniera massiccia il sistema del volontariato privato accreditato in sostituzione del soccorso pubblico. Il “salvataggio” arriva dalla graduatoria dell’ultimo concorso per circa 350 infermieri approvata nelle settimane scorse. Concorso che ha raccolto oltre 2700 partecipanti. Da queste graduatorie e in un tempo limite di tre giorni (la scadenza è oggi) gli idonei possono decidere se andare a svolgere la loro attività all’interno, anche, delle postazioni 118 della Calabria a tempo pieno e con contratto a tempo determinato.
L’OPZIONE STRATEGICA IN CALABRIA E LA RIPARTIZIONE DEI POSTI NELLE ASP DEGLI INFERMIERI DEL 118
Un’opzione fino ad oggi non prevista. Il punto è strategico: i posti a disposizione sono diciannove, cinque per l’Asp di Vibo Valentia, tre per l’Asp di Reggio Calabria, due per l’Asp di Catanzaro e nove per l’Asp di Cosenza. I candidati possono indicare preferenze sulle sedi e quindi permettere uno scorrimento “ordinato” della graduatoria. Il documento, firmato il 19 giugno, è stato pubblicato in urgenza. In caso di mancata risposta non c’è il rischio della cancellazione dalle graduatorie. Questo non risolve tutti i problemi, ma intanto tampona l’emergenza che rischia di diventare molto acuta durante il corso dell’estate per effetto delle ferie.
LE INIZIATIVE DELLA DULBECCO E LE INCOGNITE DEL PIANO DI RIENTRO
Contestualmente all’apertura di Azienda zero, guidata dal direttore generale Gandolfo Miserendino, alla “Dulbecco” di Catanzaro è stato deliberato il 17 giugno scorso un avviso pubblico per creare una graduatoria infermieri utile per incarichi a tempo determinato. Graduatoria che potrà essere utilizzata nel caso le assegnazioni di Azienda zero “non risultino sufficienti a soddisfare il fabbisogno aziendale, con particolare riferimento alle unità richieste per la sostituzione del personale assente”. L’Aou è stata autorizzata “in via del tutto eccezionale” a provare anche questa strada, anche perché le necessità sono consistenti: al momento la richiesta inviata dalla “Dulbecco” è per trentacinque infermieri, ben ventisei sono quelli che dovranno sostituire il personale assente.
L’autorizzazione a procedere è arrivata il 15 giugno scorso e potrebbe estendersi anche ad altre strutture sanitarie, segno che la coperta è già corta e sul reclutamento del personale non si può perdere neanche un minuto. Il problema, però, resta il budget e l’incognita della fine del commissariamento. Le nuove “costrizioni” del piano di rientro potrebbero vanificare lo slancio nei prossimi mesi. Ma anche qui la partita sembra essere ancora aperta. Intanto Azienda zero lavora su più fronti, compreso quello sui medici cubani da “stabilizzare” nel sistema sanitario calabrese attraverso il riconoscimento del titolo di studio conseguito all’estero. Non telefonate a Trump.
Il Quotidiano del Sud.
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