Sanità in Calabria, stangata di ticket: rincari su 345 prestazioni
- Postato il 23 settembre 2026
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- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
Sanità in Calabria, stangata di ticket: rincari su 345 prestazioni
Dal 21 settembre è entrato in vigore il nuovo tariffario nazionale: rincari dei ticket, aumentano le tariffe di oltre 345 prestazioni, dalle prime visite agli esami, in alcuni casi incrementi di oltre il 13% per i cittadini non esenti; E il tetto massimo in Calabria resta tra i più alti d’Italia
Un euro in più per buona parte delle prime visite, quattro euro per audiologia, 4,40 euro per una visita cardiologica con elettrocardiogramma. Dal 21 settembre i conti sul ticket si fanno ancora più salati per i calabresi. Il nuovo tariffario nazionale, al rialzo, è l’ennesima stangata per i cittadini non esenti. Anche se c’è da chiarire subito un aspetto: il rincaro non coincide con il costo del ticket. C’è un tetto invalicabile. Più di 45 euro per singola ricetta non si paga, un dato comunque più alto dei 36,15 euro applicato nella maggior parte delle regioni italiane. Significa dunque che se il totale è inferiore a 45 euro, il cittadino non esente paga tutto, se supera questo tetto ne sborserà, appunto, non più di 45.
Un esempio chiave è la prima visita cardiologica con elettrocardiogramma. Il costo passa da 33,60 a 38 euro. Entrambe le cifre restano sotto il tetto e, dunque, un cittadino non esente che lo scorso anno avrebbe pagato 33,60 euro, a partire dal 21 settembre scorso ne paga 38: 4,40 euro in più, pari al 13,1%.
Il confronto tra le tariffe calabresi nel 2025 e quelle in vigore oggi restituisce comunque una fotografia in chiaroscuro. Circa 345 prestazioni sono aumentate e in media il rincaro è di 2,70 euro. Le prime visite sono quelle che pesano di più. Quella specialistica di base passa da 25 a 26 euro (+4%). Un euro in più anche per visite neurologiche, chirurgiche, angiologiche, gastroenterologiche, ortopediche, pneumologiche, endocrinologiche e psichiatriche. Quelle dermatologiche e allergologiche salgono da 25,40 a 26,40 euro; l’oculistica da 25,80 a 26,80; l’otorinolaringoiatrica da 26,20 a 27,20 euro. La prima visita odontostomatologica cresce invece di 1,05 euro, passando da 25,35 a 26,40.
Più consistente il ritocco per la prima visita audiologica o foniatrica, che sale da 22 a 26 euro: quattro euro in più, pari al 18,2%. Aumenta anche il prelievo di sangue venoso, da 3,80 a 4,30 euro. Cinquanta centesimi che incidono quando la somma delle analisi presenti sulla ricetta resta sotto i 45 euro. Il limite, infatti, è per singolo ticket. Restano esclusi dal pagamento coloro che beneficiano delle esenzioni previste per reddito, patologia, invalidità o altro.
Il confronto è stato fatto con il catalogo approvato dalla Regione il 31 dicembre 2024. Nel 2025 il documento è stato modificato e integrato con due decreti distinti. Per le prestazioni ordinarie sono rimasti validi i valori fissati a livello nazionale.
Il nuovo decreto dei ministeri della Salute e dell’Economia approvato pochi giorni fa, aggiorna quelle cifre tenendo conto dei costi sostenuti dalle strutture per personale, materiali e apparecchiature. Gli interventi riguardano, oltre alle prime visite, la diagnostica vascolare, la medicina nucleare, gli ecocolordoppler, l’elettromiografia, l’endoscopia, le biopsie, la riabilitazione e alcune forme di dialisi peritoneale.
L’obiettivo è garantire tariffe più adeguate agli erogatori pubblici e privati. Per i cittadini calabresi, però, si tratta di una “revisione” piuttosto difficile da digerire.
Il Quotidiano del Sud.
Sanità in Calabria, stangata di ticket: rincari su 345 prestazioni