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Sanità in Calabria: il rebus delle assunzioni e la lentezza di Asp e Ao

  • Postato il 28 giugno 2026
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Sanità in Calabria: il rebus delle assunzioni e la lentezza di Asp e Ao

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Sanità in Calabria: il rebus delle assunzioni e la lentezza di Asp e Ao

Pubblicato da Azienda Zero il bilancio del 2025: in Calabria il nodo delle assunzioni nella sanità persiste e mette a nudo i limiti di Asp e Aziende ospedaliere. Su 611 posti richiesti nel 2025 sono stati perfezionati 206 ingressi


COSENZA – Riparto del fondo sanitario firmato, primi bilanci in arrivo. Il primo è quello di Azienda zero che, stando alla relazione del direttore generale Gandolfo Miserendino, consolida il ruolo della struttura in una fase ancora di transizione che dovrebbe concludersi proprio alla fine del 2026. Un bilancio che chiude sostanzialmente in pareggio, però, una consistente mole di debiti per 1,66 milioni di euro in larga parte relativo ai fornitori (1,19). L’Azienda, nella nota metodologica che accompagna il bilancio, ha spiegato che si tratta di fatture non registrate entro il 31 dicembre 2025 e già acquisite in questi mesi.

IL NODO ASSUNZIONI

È un po’ il grande tema sella sanità calabrese da tempo immemore, oggi più che mai con l’accentramento delle funzioni in capo ad Azienda zero. Nel 2025 la centralizzazione delle assunzioni, stando alla relazione, ha messo a nudo soprattutto i limiti delle Aziende sanitarie ed ospedaliere della Regione. Perché a fronte delle richieste di fabbisogno evase e all’invio dei candidati alle singole aziende, non ci sono state altrettante assunzioni.

“La presenza di candidature ancora in attesa di riscontro da parte delle Aziende riceventi – si legge – costituisce un elemento fisiologico del processo, collocato nella fase conclusiva di competenza delle singole Aziende del servizio sanitario regionale. Tale circostanza consente di distinguere correttamente la performance amministrativa di Azienda Zero Calabria, riferita alla presa in carico, allo scorrimento e all’invio dei candidati, dalla fase successiva di perfezionamento amministrativo e contrattuale presso le Aziende destinatarie”.

Tanto basta per dimostrare che l’accentramento delle funzioni è necessario: “Sotto il profilo istituzionale – continua Miserendino – il risultato assume particolare rilievo perché consente di dimostrare che l’accentramento non ha determinato rallentamenti, bensì ha introdotto un modello unitario, tracciabile e misurabile di gestione dei fabbisogni del personale, funzionale alla continuità dei servizi sanitari e al supporto dei livelli essenziali di assistenza”.

I NUMERI

In totale le otto aziende sanitarie e ospedaliere della regione hanno richiesto 611 unità di personale nel corso del 2025. 538 sono le candidature raccolte e inviate ad azienda zero. Soltanto 206 invece le assunzioni perfezionate. Ci sono 162 candidati ancora in attesa di riscontro da parte di Asp e Ao. Circa il 30,11%. Così come alla fine soltanto il 33% del fabbisogno complessivo è stato coperto. Una “latenza”, spiega la relazione, che è il margine sul quale lavorare nei prossimi anni.
Ossia nella “fase di perfezionamento di competenza delle singole aziende”.

Il punto è più chiaro guardando alle singole entità. L’azienda ospedaliera di Cosenza ha richiesto 131 candidati, 151 sono stati inoltrati da Azienda zero, assunti solo 84. Nell’Asp di Cosenza 94 richieste, 61 invii, 24 assunzioni. Asp di Catanzaro: 101 richieste, 79 invii, 22 assunti. Crotone: 72 richiesti, 66 invii, 18 assunzioni. Asp di Reggio Calabria: 42 richieste, 32 inviate, 7 assunzioni. Asp di Vibo: 57 richieste, 55 invii, 15 assunzioni. Aou Dulbecco: 90 richieste, 79 invii, 30 assunti. Gom di Reggio: 24 richieste, 15 invii, sei assunzioni. Numeri al netto delle graduatorie ancora aperte in capo alle singole aziende. Il risultato è che per la dirigenza sanitaria e il comparto le coperture sono al 100%, poco più del 62% per la dirigenza medica. UN problema “riconducibile alla nota carenza strutturale di specialisti e all’esaurimento di graduatorie”.

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