Sanità, arriva l’ok dalla Regione: la provincia di Savona avrà 12 ore aggiuntive al giorno di auto infermieristica
- Postato il 28 luglio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Valbormida. “La provincia di Savona avrà un turno aggiuntivo di 12 ore al giorno dell’auto-infermieristica India. Il consiglio regionale ha approvato all’unanimità la mia proposta di estendere il servizio, stanziando le risorse necessarie per sostenerlo. È un provvedimento indispensabile per migliorare l’attività territoriale di emergenza e urgenza. Questo deve essere solo un primo passo per rendere più efficiente i soccorsi e sostenere l’impegno di medici, infermieri, autisti, volontari e associazioni che sono quotidianamente al servizio dei cittadini in difficoltà”.
Lo dice Jan Casella, Consigliere Regionale AVS in Liguria, vicepresidente della Terza Commissione Regionale “Attività produttive, Cultura, Formazione e Lavoro”.
L’emendamento approvato proponeva uno stanziamento di 180 mila euro per istituire un turno aggiuntivo di 12 ore al giorno dell’automedica India per la provincia di Savona. La Regione si è riservata di decidere in quale area della provincia opererà.
“Importante passo avanti per il sistema di emergenza-urgenza della Valbormida. Il Consiglio Regionale ha approvato all’unanimità un provvedimento che autorizza la Giunta a potenziare in modo significativo il servizio dell’automedica “India”, garantendo un’estensione oraria di ulteriori 12 ore per offrire una copertura sempre più capillare e continuativa sul territorio. Per l’attuazione pratica del servizio, la Giunta regionale ha già definito le modalità operative, stanziando una cifra complessiva pari a 180 mila euro: un investimento concreto che punta a rispondere alle criticità storiche della zona e a rafforzare la rete dei soccorsi a tutela della salute dei cittadini”.
Il Circolo Fratelli d’Italia esprime “piena soddisfazione per il risultato raggiunto e rivolge un sentito ringraziamento alla Regione Liguria, al presidente Marco Bucci e all’assessore alla Sanità Massimo Nicolò per l’attenzione concreta dimostrata verso le esigenze del territorio valbormidese. Conferma quanto il lavoro costante sul territorio possa tradursi in risposte concrete per i cittadini. Anche grazie all’elezione del nuovo presidente provinciale Filippo Marino, il circolo continuerà a tenere alta l’attenzione sulle istanze della Valbormida, affinché le esigenze del territorio restino al centro dell’azione politica e amministrativa. Ci chiediamo se questo e’ una soluzione definitiva? Non lo e’ ma e’ un passo verso le tante necessita’ che il nostro territorio necessita”.
Soddisfazione per il risultato raggiunto è stata espressa anche dal capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Rocco Invernizzi, che ha sottolineato il valore politico e sociale del voto unitario in aula:
“Si tratta di una risposta più adeguata e aderente alle reali esigenze dell’emergenza-urgenza dei cittadini e del territorio valbormidese. Con questo provvedimento e con lo stanziamento di 180 mila euro, la Giunta definisce un’azione concreta che mira a garantire continuità e sicurezza. Ringrazio l’intero Consiglio per la sensibilità dimostrata attraverso un voto unanime su un tema così fondamentale”.
“L’estensione dell’orario dell’automedica rappresenta un tassello cruciale per l’intera comunità locale, spesso penalizzata dalle peculiarità geografiche del territorio nell’accesso tempestivo alle cure di primo soccorso. Grazie a questa misura, il personale sanitario potrà operare con maggiore flessibilità e tempestività nei momenti di massima necessità”, conclude Invernizzi.
“Indirizzare le ambulanze ai Ppi di Albenga e Cairo per i casi a bassa complessità”, il consiglio regionale approva la proposta di Casella
Sono stati approvati all’unanimità dal consiglio regionale i due ordini del giorno presentati dal consigliere Jan Casella per impegnare la Regione ad adeguare il protocollo operativo sanitario per indirizzare le ambulanze ai Punti di Primo intervento di Albenga e di Cairo per i casi a bassa complessità, finora raggiungibili dagli utenti solo con mezzi propri.
Per quanto riguarda Albnega l’odg chiedeva “l’adeguamento del protocollo operativo affinché le ambulanze con pazienti a bassa complessità (codici bianchi e verdi) siano effettivamente indirizzati al punto di primo intervento di Albenga nei casi compatibili con la struttura, come già previsto sul piano regolamentare”.
Il documento impegna, inoltte, “a monitorare l’effettiva applicazione di questo indirizzamento e a riferire al Consiglio regionale sugli esiti del confronto con ATS Liguria – Area socio sanitaria locale 2 e con gli enti competenti del territorio. Il documento, infine, impegna la Giunta a valutare misure di supporto alla disponibilità dei volontari”.
Relativamente a Cairo, invece, il documento “impegna la Giunta a valutare una modifica delle disposizioni regionali vigenti in materia di indirizzamento delle ambulanze per consentire l’accesso al punto di primo intervento di Cairo Montenotte dei pazienti con codice a bassa complessità nei casi compatibili con la struttura” e “chiede di monitorare gli effetti di questa eventuale modifica sui tempi di attesa del pronto soccorso di Savona e sui tempi di intervento dei mezzi di soccorso in Val Bormida, riferendone al Consiglio regionale e di promuovere un approccio coordinato tra la revisione del protocollo di indirizzamento riguardante il punto di primo intervento di Cairo Montenotte e quella relativa al punto di primo intervento di Albenga”.
“Per quanto riguarda il PPI di Albenga – commenta Casella -, da anni chiediamo alla Regione di intervenire per riservare all’ospedale Santa Maria di Misericordia lo stesso trattamento di altri Punti di primo intervento liguri, dove già adesso le ambulanze trasportano i pazienti meno gravi e senza rischi di peggioramento. In questo momento, anche dopo la riapertura H24 del PPI di Albenga, il 118 indirizza i mezzi di soccorso verso l’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, anche per casi di bassa complessità. Questa decisione aumenta ulteriormente il carico di lavoro per il Pronto soccorso pietrese, facendo calare i possibili accessi al PPI di Albenga e aumentando in modo enorme il tempo impiegato dalle Pubbliche assistenze, dalle associazioni di volontariato e dai soccorritori impegnati nelle urgenze”.
“Il prolungato impegno dei mezzi di soccorso fuori dal comprensorio ingauno incide sulla disponibilità dei volontari del soccorso, chiamati a conciliare tempi di rientro incerti coi propri impegni lavorativi, con il rischio di una minore copertura del servizio sul territorio in caso di reale emergenza. La possibilità di indirizzare nei PPI le ambulanze con pazienti a bassa complessità è già prevista e infatti viene applicata in altri nosocomi liguri, ma non trova oggi piena applicazione nella gestione della centrale operativa del 118. La scorsa estate avevamo ottenuto l’audizione in commissione regionale Sanità degli enti di volontariato e delle amministrazioni locali per dimostrare la gravità del problema, che sta comportando un sottoutilizzo del PPI di Albenga. Queste difficoltà aumentano con l’estate, quando l’incremento della popolazione stanziale porta la crescita della domanda sanitaria nel ponente savonese, a cui si affianca una maggiore difficoltà negli spostamenti. La necessità di potenziare l’organico e i reparti dell’ospedale di Albenga è stata sollecitata più volte dai cittadini, dalle amministrazioni locali e dal comitato ‘Senza Pronto Soccorso si muore’, che hanno dato vita a una grande mobilitazione popolare per riavere una sanità pubblica funzionante nel ponente savonese”.
“Il Punto di primo intervento di Cairo Montenotte è aperto dalle 8 alle 20, supera i 6 mila accessi all’anno ed è caratterizzato da tempi di risposta rapidi in caso di emergenze. Le ambulanze provenienti dalla Val Bormida, anche quelle coi pazienti a bassa complessità, sono adesso indirizzate nei Pronto Soccorso di Savona e Pietra Ligure, con un aumento dei tempi di percorrenza rispetto al PPI di Cairo Montenotte, che prolunga l’attesa della cura per il cittadino e si scontra con le difficoltà dei collegamenti tra la Valle e la costa. Problemi che si acuiscono nei mesi invernali e in caso di maltempo. Abbiamo raccolto la proposta del Comitato Sanitario Val Bormida, da sempre in prima linea per la difesa della salute nel comprensorio valbormidese, e abbiamo ottenuto l’impegno del Consiglio Regionale a riaprire questi due PPI alla ricezione delle ambulanze coi pazienti meno gravi, che possono essere curati nelle strutture di Albenga e Cairo Montenotte. L’approvazione delle due proposte è un primo atto di indirizzo: continueremo a lavorare per rendere concreti questi propositi e per migliorare il livello della sanità pubblica”, assicura il consigliere regionale di AVS.