Sangineto, morte Perrotta: confermato il carcere per Domenico Orsino
- Postato il 31 agosto 2026
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- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
Sangineto, morte Perrotta: confermato il carcere per Domenico Orsino
PAOLA (COSENZA) – Resta in carcere Domenico Orsino, principale indagato nell’inchiesta sulla morte di Antonio Perrotta. Si tratta del 34enne originario di Fuscaldo aggredito fuori dal Castello di Sangineto nella notte tra l’8 e il 9 agosto 2026.
Il Tribunale della libertà ha infatti confermato la misura cautelare disposta nei confronti dell’indagato e quindi anche la tesi sostenuta dalla Procura di Paola.
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La decisione interviene nell’ambito del procedimento coordinato dalla Procura della Repubblica di Paola, guidata dal procuratore Domenico Fiordalisi. Nei confronti di Orsino resta contestata l’ipotesi di omicidio preterintenzionale. Le diverse posizioni dei fratelli Orsino I due fratelli Domenico e Umberto Orsino erano stati fermati dopo quanto accaduto all’esterno del locale.
Successivamente, il Gip del Tribunale di Paola aveva disposto due provvedimenti differenti: la custodia cautelare in carcere per Domenico Orsino; il ritorno in libertà per Umberto Orsino. La conferma pronunciata dal Tribunale della libertà riguarda dunque esclusivamente la misura applicata al principale indagato. Cosa significa omicidio preterintenzionale L’omicidio preterintenzionale, disciplinato dall’articolo 584 del Codice penale, ricorre quando una persona compie atti diretti a percuotere o provocare lesioni e da questi deriva la morte della vittima, pur in assenza della volontà di uccidere. Si tratta dell’ipotesi di reato formulata dalla Procura di Paola e successivamente contestata a Domenico Orsino.
La conferma della custodia cautelare riguarda le esigenze valutate in questa fase del procedimento e non costituisce un accertamento definitivo di responsabilità. Orsino è da considerarsi innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna, secondo il principio costituzionale della presunzione di innocenza. Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto dell’aggressione e definire le eventuali responsabilità. Ulteriori sviluppi potranno arrivare nei prossimi passaggi del procedimento giudiziario.
Il Quotidiano del Sud.
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