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Sandro Mazzola, la bandiera dell’Inter figlio della bandiera del Toro

  • Postato il 19 settembre 2026
  • Cronaca
  • Di Quotidiano Piemontese
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Sandro Mazzola, la bandiera dell’Inter figlio della bandiera del Toro

TORINO – La scomparsa a 83 anni di Sandro Mazzola lascia un vuoto enorme nel calcio italiano e nei tifosi dell’Inter. Ma la storia di Sandro Mazzola è indissolubilmente legata anche a Torino, dove nacque l’8 novembre 1942.

Sandro era infatti figlio di Valentino Mazzola, il capitano del Grande Torino scomparso a Superga e i suoi primi anni di vita furono vissuti sul campo del Filadefia, dove quel Toro si allenava e giocava. Le foto del piccolo Sandrino accanto a papà Valentino non sono molte ma sono note e si trovano online. Storica è quella che ritrae capitan Valentino che allaccia le scarpette da calcio al piccolo Sandro.

Una vita nell’Inter

Così il calcio è sempre stato nella vita di Sandro Mazzola, che però in campo scese sempre e solo con la maglia dell’Inter, a partire dalle giovanili nel 1957. Solo tre anni, perchè nel 1960, a nemmeno 18 anni, era già in prima squadra.

Con l’Inter giocò per 17 anni, 570 partite segnando 162 reti e vincendo 4 scudetti, 2 Coppe dei Campioni e 2 Coppe Intercontinentali, fu capitano per 7 stagioni.

Con la Nazionale giocò per 11 anni, fu campione d’Europa nel 1968 e vice campione del Mondo nel 1970, in Messico, protagonista della famosa “staffetta” con Gianni Rivera.

Quell’esordio contro la Juve

Ma la storia di Sandro Mazzola è in parte legata anche alla Juventus per un episodio molto particolare. La sua partita d’esordio nel campionato di serie A fu infatti uno Juventus-Inter del 10 giugno 1961 e non fu una partita come le altre.

Si trattava infatti della ripetizione di una partita sospesa e il presidente dell’Inter Angelo Moratti, per protestare contro la decisione di far rigiocare la partita, impose ad Herrera di schierare la formazione Primavera.

Quella partita finì 9-1 e l’unico gol dei ragazzini dell’Inter venne segnato dal diciassettenne Sandro Mazzola su calcio di rigore. Sandro entrò a far parte della prima squadra solo l’anno successivo, dopo aver comunque registrato una seconda presenza sul finale di quel campionato.

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Autore
Quotidiano Piemontese

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