Sampdoria: luci e ombre del pareggio contro il Cesena
- Postato il 25 agosto 2026
- Calcio
- Di Genova24
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La Sampdoria riuscirà a giocare per i playoff? È la domanda che si pongono i tifosi. Difficile rispondere. Sono tante le incognite. Dall’allenatore a molti giocatori. Tanti nuovi per la Serie B. E alcuni con il punto interrogativo dal punto di vista fisico. Insigne su tutti. L’1-1 sul campo del Cesena ha dato indizi contrastanti.
La prova di squadra
Ci sono state due partite da una cinquantina di minuti l’una, recuperi compresi. Lo spartiacque è stata l’espulsione di David al 49′. La prima metà di gara ha visto una partita equilibrata. Tuttavia, il Cesena ha segnato un goal e ci è andata vicina in altre tre occasioni. Gartenmann ha salvato su Shpendi bloccando un rigore in movimento; a inizio ripresa, una traversa e poco dopo un palo che sarebbero stati colpi del K.O. In 11 vs 11 il Cesena ha fatto meglio della Sampdoria seppur pesino tantissimo i minuti iniziali del secondo tempo visto l’equilibrio del primo tempo.
Dall’espulsione in poi, si è visto il carattere della Sampdoria. Che ha attaccato con costanza evitando di prestare il fianco alle ripartenze, potenzialmente pericolose, di un velocista come Druiventak. schierato da Diamanti come unica punta del 5-3-1. Si può criticare la scelta di crossare molto con un attaccante come Tutino, mentre contro la Cremonese quando c’erano Lauritsen si sono visti pochi traversoni. Ma è indubbio che la squadra abbia mostrato una buona condizione fisica e il giusto temperamento. Il Cesena si è arroccato un po’ per scelta, ma non avrebbe di certo disdegnato qualche contrattacco se ne avesse avuto modo.
I calciatori
Parlando di singoli. Le prime due uscite ufficiali lasciano qualche perplessità su Vindahl. Il portiere è apparso incerto nelle uscite: quella sul primo goal della Cremonese, sulla rete del Cesena e nel finale di gara, nel recupero, quando i bianconeri hanno calciato una punizione insidiosa verso l’area piccola. Bene i centrali Viti e Gartenmann. Il danese non è stato reattivo sul goal subito ma ha mostrato uno spirito battagliero che può essere utile a una squadra che in passato ha spesso peccato di personalità. Di Pardo e Cicconi hanno spinto pur mostrando, il secondo, qualche lacuna a livello di copertura. Esposito avrebbe potuto fare di più a livello di intraprendenza quando la Samp è stata in 11 vs 10. Nel primo tempo si abbassava molto tra i due centrali difensivi per avviare l’azione. Difficile incidere raccogliendo palla così in basso. Henderson ha piedi meno educati del compagno ma è l’anima della squadra. Tiri, inserimenti e contrasti. Impossibile rinunciarvi allo stato attuale. Di Bellemo non vi è stata traccia. Ha perso il pallone da cui è nato il goal subito e nel ruolo di mezzala è stato un pesce fuor d’acqua. Anche Depaoli, largo a sinistra, ha fatto poco. A differenza di Sinani. Una delle note liete del mercato. Intraprendente e con un buon piede, anche nella battuta dei calci d’angolo verso il portiere, che hanno creato non poca apprensione tra gli avversari. Infine, Tutino non è la prima punta ideale per il 4-3-3.
Ci vorrebbe forse un attaccante in più con le caratteristiche di Lauritsen. Begic e Verschaeren sono entrati mostrando le loro qualità e potranno tornare molto utili. In attesa di capire come sta Abildgaard, e se potrà fare tutto l’anno la mezzala, servirebbe un altro centrocampista di passo alla Henderson, magari con qualche goal in più nel motore.