Salone Nautico, la sindaca Silvia Salis esclusa dal taglio del nastro: esplode la polemica
- Postato il 1 ottobre 2026
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- Di Genova24
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Genova. Un vero e proprio caso istituzionale all’inaugurazione del 66esimo Salone Nautico di Genova: al taglio del nastro sul palco con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente di Confindustria Nautica Piero Formenti non è passata inosservata l’assenza della sindaca di Genova Silvia Salis, mentre era presente il presidente della Regione Liguria Marco Bucci. Uno “sgarbo” che, voluto o meno, ha scatenato inevitabilmente un fiume di polemiche.
“Io rappresento la città di Genova, non voglio fare polemica – ha commentato Salis a margine della cerimonia, interpellata dai cronisti -. Vorrei solo ricordare che noi siamo in prestito alle istituzioni. Non sono nostre le istituzioni, gli incarichi che abbiamo li serviamo, non servono a noi e noi rappresentiamo le istituzioni per le quali siamo state votate. È stato un peccato, ovviamente, non essere sul palco, però quello che voglio trasferirvi è il senso di servizio verso il nostro incarico. Non sono incarichi personali e non vanno personalizzati in nessun modo. Devo dire che se l’obiettivo, come si vocifera, ma spero che non sia così, era quello di levarmi attenzione, non credo che sia stato raggiunto“.
“Io non ne so assolutamente nulla – ha detto Bucci rispondendo sullo stesso argomento -. Mi hanno chiamato e sono andato su. Uno sgarbo? Io non vedo queste cose, ma non so nulla. Dal cerimoniale nemmeno a me avevano detto che dovevo andare su. Io da sindaco ci sono sempre andato”.
“Giorgia Meloni è rimasta sorpresa e dispiaciuta nel constatare, durante la cerimonia di inaugurazione del Salone Nautico di Genova, che Silvia Salis non fosse presente sul palco – spiegano fonti di Palazzo Chigi –. Nel corso della cerimonia, Meloni ha infatti chiesto al presidente di Confindustria Nautica, Piero Formenti, il motivo dell’assenza di Salis, apprendendo in quel momento che si era trattato di un errore dell’organizzazione del Salone“.
“Non so se ci sono stati errori di scaletta, io non mi occupo di queste cose – ha commentato poi il presidente di Confindustria Nautica Piero Formenti, innervosito dalle domande -. Quello che posso dire è che il Salone Nautico di Genova è la casa della sindaca Salis, con cui collaboriamo benissimo. Il centrosinistra deve saperlo: non solo è benvenuta, lei è partecipe perché ci ha aiutato a fare un grande Salone ed è sempre stata presente quando abbiamo avuto bisogno. Confindustria Nautica è trasversale, non è partitica, non sta da nessuna parte. Non vorrei essere coinvolto nella campagna elettorale. Dobbiamo fucilare qualcuno in piazza? Dobbiamo lapidare qualcuno? Basta. Io se avessi avuto sul palco la sindaca Salis sarei stato contentissimo”.
Come siano andate davvero le cose è difficile stabilirlo con certezza. In effetti è stato il conduttore della cerimonia a chiamare il presidente Bucci sul palco subito dopo aver invitato Meloni e Formenti. Il governatore, che era posizionato qualche fila indietro, ha raggiunto gli altri due dopo qualche secondo. Ne è seguito breve momento di impasse in attesa che arrivassero tre paia di forbici, quindi si è compiuto finalmente il rito inaugurale prima dell’inno nazionale e del tradizionale alzabandiera.
A dispetto della nota arrivata da Chigi, la versione che filtra dagli organizzatori del Salone è che il protocollo prevedesse in origine la sola presenza di Meloni e Formenti. Non è chiaro, perciò, se la presenza di Bucci (senza Salis) fosse stata una disposizione del cerimoniale della presidenza del Consiglio o addirittura, come qualcuno vocifera, un’iniziativa autonoma del presidente della Regione che peraltro in questo modo avrebbe messo in difficoltà altri rappresentanti istituzionali in platea, tra cui il ministro Adolfo Urso e la vicepresidente del Senato Licia Ronzulli. In ogni caso l’assenza della sindaca è sembrata a molti perlomeno irrituale, visto che nelle scorse edizioni il presidente della Regione e il sindaco di Genova sono sempre stati messi sullo stesso piano durante l’inaugurazione.