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Salina: l’Isola che ancora non c’è è quella dei servizi consorziati tra i tre Comuni

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Salina: l’Isola che ancora non c’è è quella dei servizi consorziati tra i tre Comuni

         di Giacomo Montecristo  

Salina, agosto 2026 – All’insegna dell’Unione dei Comuni di Salina, un raffinato evento di alto profilo culturale è stato promosso a Malfa, la sera del 22 agosto, dal Centro Internazionale di Ricerca per la Storia e la Cultura Eoliana (C.I.R.C.E.).

La dimora del magistrato Calogero Ferrotti, che per le preziose raccolte che custodisce può essere considerata un importante luogo di promozione dei beni culturali eoliani, ha ospitato “L’Isola che non c’è”, un reading scritto dallo storico già cattedratico dell’Università di Palermo Marcello Saija, e da lui stesso animato insieme agli attori Ezio Donato e Raffaella Bella, con l’assistenza tecnica di Giuseppe Scafidi.

Il preciso riferimento a ciò che ancora non c’è e che si vorrebbe avere, è stato il focus della serata, aperta dall’accoglienza del padrone di casa e la straordinaria introduzione di “Un bel dì vedremo un fil di fumo”. Cantata dalla soprano Caterina Bevacqua con l’accompagnamento del maestro Giosi Infarinato, è stata narrata la storia dell’isola Ferdinandea, apparsa e scomparsa nel mare di Sicilia nel 1831.

Come da programma, i quattro sindaci eoliani, invitati a confrontarsi sulla proposta di unione dei servizi tra i tre Comuni di Salina, hanno offerto a un pubblico numeroso e colto il loro punto di vista sull’irrazionale divisione amministrativa che vede il Comune di Lipari governare sei isole, mentre tre distinti municipi operano nei 26 chilometri quadrati di Salina.

La base della discussione è stata un progetto elaborato dal sindaco di Lipari Riccardo Gullo, che nel suo intervento di apertura ha difeso l’autonomia dei singoli Comuni, ma ha perorato la causa dell’unificazione di alcuni servizi che, sulla scia del CITIS, potrebbero dare frutti altrettanto virtuosi.


Prudentissimo il sindaco di Leni Ireneo Giardinello, che propone di procedere a piccoli passi. Pronto al confronto e alla più ampia apertura, il neo sindaco di Malfa Giuseppe Siracusano ha proposto di iniziare subito affrontando le problematiche delicatissime dell’Area marina protetta e avviando l’iniziativa per recuperare alla gestione amministrativa delle tre municipalità dell’isola la Riserva naturale orientata di Monte Fossa delle Felci e Monte dei Porri.


Piena disponibilità anche da parte del sindaco di Santa Marina Salina, Domenico Arabia, strenuo difensore dell’identità di ciascuna comunità, che si è dichiarato favorevole a sperimentare l’unificazione dei servizi possibili, ponendo però il limite preciso di non travalicare verso la realizzazione del Comune unico.


Di ampio respiro gli interventi del segretario generale del Comune di Lipari, Antonio Le Donne, che, pro acta, ha illustrato i grandi vantaggi derivanti dall’unificazione dei servizi, e dell’urbanista dell’Università di Catania Laura Saija, che ha consigliato agli amministratori di adottare un piano di sviluppo condiviso, capace di fare da guida al percorso di unificazione dei servizi.
A chiusura , Riccardo Gullo ha sottolineato con soddisfazione che esistono le condizioni per convocare subito i tre Consigli comunali e iniziare il processo di unificazione.

Un sontuoso buffet, offerto in giardino dai padroni di casa, ha concluso l’interessante serata.

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