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Rugby, l'Italia spaventa gli All Blacks a casa loro: finisce 47-17, ma che risposta di carattere dopo il ko. col Giappone

  • Postato il 11 luglio 2026
  • Di Virgilio.it
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Rugby, l'Italia spaventa gli All Blacks a casa loro: finisce 47-17, ma che risposta di carattere dopo il ko. col Giappone

Bellissima per un tempo, sciagurata per un quarto d’ora, poi battagliera e volitiva oltre ogni difficoltà. È l’Italia che se ne torna da Wellington con una sconfitta (preventivabile) contro gli All Blacks, ma che matura in un modo che lascia persino qualche rimpianto. Il 47-17 finale è la perfetta sintesi di una partita che per metà abbondante vede gli azzurri contrastare efficacemente la selezione neozelandese, che pure approfitta di 15’ un po’ svagati del XV di Quesada in avvio di ripresa per garantirsi il bonus e stendersi un tappeto rosso ai piedi. Nulla però che tolga meriti alla prova garibaldina di un’Italia che doveva mandare segnali dopo il rovinoso ko. col Giappone, e che quei segnali li ha mandati per davvero.

Gran primo tempo: Menoncello apre le marcature

Il risultato finale è fin troppo ingeneroso, pensando a quanto detto da una partita che per l’Italia è cominciata come meglio non avrebbe potuto. Cioè con la meta di Tommaso Menoncello dopo nemmeno 3’ di partita, abile a sfruttare un bell’invito di Faissal e a punire un errato posizionamento della difesa neozelandese.

Uno schiaffo in pieno volto per gli uomini di Rennie, che non a caso sentono che la sveglia è suonata presto. Darry dopo 5’ ristabilisce la parità (mete entrambe convertite da Allan e Love), poi ci pensa Allan dopo una fase di pressione avversaria a rimettere nuovamente avanti un’Italia che nulla ha a che vedere con quella imprecisa, svagata e un po’ sonnolenta vista all’opera col Giappone.

A un quarto di partita il punteggio vede gli azzurri avanti, e il pubblico di Wellington osserva stupito e preoccupato. Soltanto alla mezzora i tutti neri trovano il modo per rimettere il naso avanti, ma ci vuole una giocata sopraffina di Leroy Carter per aprire un’autostrada davanti a Will Jordan, che s’invola a meta per il 14-10 col quale si va al riposo, nonostante un paio di sortite offensive azzurre nel finale di tempo.

Un quarto d’ora di svago e gli All Blacks dilagano

Quesada può ritenersi più che soddisfatto, ma non sa ancora che i suoi ragazzi mostreranno il lato peggiore nei primi 15’ della ripresa. Il momento nel quale gli All Blacks costruiscono la fuga, ben evidenziata da un parziale di 19-0 col quale stroncano ogni velleità italiana di restare aggrappati alla partita. Appena un minuto e Roigard, con una bella accelerazione, infila una difesa azzurra rimasta con la testa colpevolmente negli spogliatoi. De Groot al 7’ trova un’altra meta facile per il 26-10, poi arriva una testata involontaria di Niccolò Cannone punita dal TMO con 20’ di sospensione dal campo (il “nuovo” cartellino rosso).

Con l’uomo in meno l’Italia implode sotto i colpi di uno scatenato Will Jordan, che trova due mete a stretto giro di posta per il 40-10 con 23’ ancora da giocare. S’infortuna anche Allan (colpo allo sterno, esce in barella dopo una lunga pausa), ma non prima di aver messo lo zampino nell’azione che porta alla meta di Leonardo Marin, ben servito da Brex. L’Italia così torna dentro la partita con tutti e due i piedi nei 20’ finali la pressione degli All Blacks, per quanto continua, produce solo una meta in pieno recupero di Vaa’i, dopo che l’Italia aveva avuto un paio di situazioni interessanti sui 5 metri avversari non sfruttate adeguatamente.

Il 47-17 è un po’ troppo severo per quanto visto negli 80’, ma ogni sbavatura a questo livello viene punita senza pietà. Sabato prossimo con l’Australia l’ultimo appuntamento del tour estivo di Nations Championship: se le basi di partenza saranno quelle viste a Wellington, di sicuro potrebbe scaturirne qualcosa di buono.

Autore
Virgilio.it

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