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“Romano Prodi porgeva l’altra guancia, ma doveva provare la voglia di schiaffeggiare Silvio Berlusconi. L’ho aiutato nella campagna elettorale del 1996”: così Vittorino Andreoli

  • Postato il 10 maggio 2026
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  • Di Il Fatto Quotidiano
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“Romano Prodi porgeva l’altra guancia, ma doveva provare la voglia di schiaffeggiare Silvio Berlusconi. L’ho aiutato nella campagna elettorale del 1996”: così Vittorino Andreoli

Vittorino Andreoli, studioso del cervello e psichiatra di fama internazionale, è stato direttore del dipartimento di Psichiatria di Verona-Soave ed è membro della New York Academy of Sciences. È uscito il volume “Una ricerca infinita. Frammenti di un’esistenza”, dove Andreoli racconta anche degli incontri importanti della sua vita professionale e non solo.

Come, ad esempio, la collaborazione con Romano Prodi, che lo chiama per prepararlo alla campagna elettorale del 1996 e ai duelli tv contro Silvio Berlusconi. “Prodi era chiamato il buonista, – riporta Il Venerdì di La Repubblica – il temporeggiatore, il cristiano cresciuto con l’imperativo di offrire l’altra guancia dopo lo schiaffo ricevuto, per meritare di entrare nelle Beatitudini evangeliche. Servivano per la vita eterna, ma non per la campagna elettorale, in cui doveva affrontare un personaggio che della sopraffazione aveva fatto un esercizio di potere. Secondo la mia visione, al solo pensiero del duello imminente, Prodi doveva provare la voglia di schiaffeggiarlo”. Quella tornata elettorale è stata vinta proprio da Romano Prodi e il suo Ulivo.

Poi parla di sé: “Qualche volta ho l’impressione che avrei potuto fare di più. Non sono l’esempio dell’uomo felice, anzi tutt’altro. E quindi ho fatto fatica a raccontarmi. Ho rivisto un po’ la mia vita e non avrei voglia di rifarla, ma neanche di morire. Lavoro da mattina a sera e lo faccio per l’uomo, che per me fa ancora parte dei misteri. Ne sono ancora affascinato: un insieme di attrazione e di paura”.

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Il Fatto Quotidiano

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