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Roma, Totti e il retroscena della 10 "negata" a Dybala: ma i tifosi giallorossi si rivoltano contro il pupone

  • Postato il 24 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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Roma, Totti e il retroscena della 10 "negata" a Dybala: ma i tifosi giallorossi si rivoltano contro il pupone

Niente idoli di “importazione”, ma solo gente che la 10 della Roma se la sente sulla pelle, perché è nato qui ed è degno di portarla. Discorso che a qualcuno potrebbe far storcere il naso, ma che ha una sua coerenza. E se a pronunciarlo è Francesco Totti, avrà pure una qualche rilevanza.

La Roma da Totti a Dybala

Perché quando la Roma ha preso Paulo Dybala, il problema si pose: l’argentino ha le caratteristiche del “10”, che però sui sette colli è un totem, più che una semplice maglia. E allora consegnarla ad un argentino, reduce da una lunga militanza nella Juventus, non avrebbe reso tutti contenti. A cominciare dallo stesso pupone. Alla fine la Joya ha optato per il suo 21, ma va anche detto che da Francesco Totti non ci sono mai state pressioni, anzi. La leggenda giallorossa ha sempre aperto alla possibilità che l’argentino potesse essere il suo erede con la 10 e lo ha anche ribadito nella sua ultima autobiografia “Oltre”.

Totti, la verità su Dybala

“Dybala non ha mai vestito quel numero giallorosso. Da quando mi hanno fatto smettere, la mia maglia, nella mia squadra del cuore, non l’ha più indossata nessuno. Mica per scelta mia, più che altro della gente, la vera custode del tesoro. Quando Paulo è sbarcato a Roma, la società per vie indirette mi aveva fatto arrivare un messaggio. Avrebbero voluto affidargli la 10 e avrebbero voluto che, a consegnargliela durante la presentazione ufficiale, fossi proprio io”, ha rivelato Totti.

La replica di Totti alla società

Ma la risposta del giocatore è stata sorprendente: “Ma voi siete tutti scemi. Se ne avete il coraggio dategliela voi. Niente contro il giocatore, anzi, mi piace molto, anche come persona, è un bravissimo ragazzo. Se voi avete avete questa intenzione, procedete senza mettermi in mezzo”. Totti, divenuto dirigente della Roma nel 2017 subito dopo il ritiro dal calcio giocato, lasciò l’incarico due anni dopo per via di alcune divergenze con la società. L’ex capitano giallorosso non voleva avere alcun peso sulla decisione di Dybala: “Non volevo che ricadesse su di me la responsabilità di una scelta altrui, di una decisione in cui non c’entravo assolutamente nulla. La 10 della Roma pesa, e poi porterebbe inevitabili paragoni con il sottoscritto. Dybala per me, se sta bene, può fare la differenza“.

Il 10 “ideale” della Roma secondo Totti

“Voglio essere molto chiaro: la maglia numero 10 della Roma, io, non la ritirerei mai in via definitiva, sarebbe come negare un meraviglioso sogno ai bambini. Ogni giorno spero si manifesti un altro Totti. Uno nato a Roma, cresciuto a Roma, che scelga la Roma per la vita, per l’eternità” – si legge -. Discorso diverso sarebbe assegnare quella divisa a qualcuno che arriva dall’altra parte del mondo, che resta per un periodo limitato e poi va via. È un simbolo troppo importante e significativo, che va affidato solo a chi nella Roma, almeno potenzialmente, può giocare per quindici o vent’anni”. Come Di Bartolomei, Giannini, e infine Totti: figli di Roma, romanisti da sempre

I tifosi della Roma contro Totti

Non tutti i tifosi però si sono schierati al fianco di Totti, come Cristina: ” Ridicolo! E bugiardo. Non vuole la maglia nr. 10 abbia un altro “proprietario” altro che lui o chi deciso da lui. Ma Totti non e’ il proprietario ne della maglia nr. 10 ne tanto meno della As Roma.Punto”. Allo stesso modo Sal: “Francamente non sono d’accordo con Totti. La maglia numero 10, che nella Roma probabilmente non avrà mai un proprietario come è stato lui, è giusto che venga indossata anche da chi, come Dybala, ha dimostrato attaccamento alla maglia rinunciando ad offerte ben più ricche e restando a Roma ormai da qualche anno”. Max invece la vede diversamente: “Secondo me va ritirata x tutto quello che lui ha fatto x la Roma”. Giuseppe invece non ci sta: “totalmente in disaccordo. Se uno la merita se la piglia. Dybala in carriera ha fatto molto di più di Totti quindi la merita più lui che er Pupone”. Mentre Bruno sentenzia: “O la ritiri o la danno a chi ritengono loro meritevole. Ormai 15 anni è quasi impossibile che un calciatore resti nella stessa squadra”.

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Virgilio.it

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