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Roma, il ritorno in A è un caso: si prende il titolo di Cremona ma non il PalaEur. L’ennesimo pasticcio del basket italiano

  • Postato il 12 maggio 2026
  • Di Virgilio.it
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Roma, il ritorno in A è un caso: si prende il titolo di Cremona ma non il PalaEur. L’ennesimo pasticcio del basket italiano

Il grande basket torna nella Capitale mentre dà l’addio a una piazza come Cremona. Era dal 2020 che una squadra di Roma non giocava nella massima serie ma questa nuova avventura con una cordata che arriva dagli States non comincia esattamente sotto i migliori auspici.

La ratifica del Consiglio della FIP

La notizia era nell’aria da tempo e ora è ufficiale. Roma torna in serie A (ora LBA) grazie al trasferimento del titolo sportivo della Vanoli Cremona che è stato ratificato oggi dal Consiglio federale della FIP. L’ultima partita di una squadra capitolina nella massima serie risaliva al dicembre 2020 quando la formazione giallorossa fu costretta a dire l’addio alla serie A nel bel mezzo della stagione. Il club è guidato da un gruppo di soci guidati dall’ex giemme dei Mavericks, Donnie Nelson e che ha come uomo operativo Rimantas Kaukenas, giocatore lituano visto in Italia anche a Siena e Reggio Emilia. E tra i soci figura anche Luka Doncic.

L’incrocio con Trieste e il caso PalaEur

Il basket italiano, ma sarebbe meglio dire europeo, è in gran fermento negli ultimi mesi. L’annuncio della NBA di lanciare una lega in Europa ha scatenato interesse, curiosità e quella che si sta trasformando in una sorta di corsa all’oro (vero o presunto che sia). Il gruppo che fa riferimento a Nelson ha come obiettivo proprio quello di provare ad assicurarsi un posto in questa nuova competizione ma al momento ci sono altri problemi da risolvere, a cominciare dal palazzetto. Al bando per l’assegnazione del PalaEur, oltre alla cordata di Nelson, ha partecipato anche Paul Matiasic che avrebbe fatto un’offerta di 5 milioni per una singola stagione, dieci volte in più del gruppo Nelson. Ora si attende la decisione ufficiale dell’Ente che gestisce la struttura ma Roma potrebbe trovarsi a giocare le gare casalinghe al PalaTiziano.

L’ennesimo pasticcio del basket italiano

Negli ultimi mesi, a seguito della mancata qualificazione al Mondiale, si è parlato moltissimo di una riforma del calcio nel nostro paese. Sulla pallacanestro però si dice ancora poco, solo qualche mese fa c’è stato il caso Trapani con la squadra estromessa dal campionato a metà stagione lasciando una serie A monca. Ora è partita la caccia alle risorse della NBA Europe, i tifosi di Trieste trattengono il fiato vista la situazione di incertezza che riguarda il club. Ma il problema è un altro.

Costanti rivoluzioni, decisioni che ogni giorno vanno in una direzione diversa e i tifosi che si trovano spiazzati nel seguire un campionato che cambia anche all’interno della stessa stagione. La crisi di popolarità e di seguito è evidente, l’arrivo della NBA può rappresentare un’opportunità ma il progetto americano non è ancora chiarissima. Si parla di un potenziale bacino d’utenza enorme e non sfruttato che giacerebbe in Europa ma come fare a sfruttarlo resta tutto da capire. L’unica cosa certa è che il focus è spostato su capitali e metropoli, anche come nel caso di Londra hanno un rapporto piuttosto lontano con la pallacanestro. Il basket italiano aspetta l’arrivo del Messia, spera molto più di costruire. E speriamo bene.

Autore
Virgilio.it

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