Roma, chi è Balerdi: il Franco Baresi di Gasperini scoperto da Tudor e coccolato da De Zerbi che ha incantato tutti
- Postato il 15 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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Per far sì che scattli l’obbligo di riscatto da parte della Roma per Leonardo Balerdi sarebbero necessarie almeno 25 presenze o la qualificazione in Champions ma che i giallorossi a fine stagione – dopo il prestito oneroso di un milione – verseranno i 15 milioni richiesti dal Marsiglia sembrano esserci pochi dubbi. E non solo perchè le probabilità che si verifichino entrambe le condizioni son già assai alte. Ma chi è Leonardo Balerdi?
Il paragone di Gasperini con Baresi
Arrivato senza clamori nè squilli di tromba negli ultimi giorni di mercato (c’erano solo dodici tifosi ad attenderlo a Fiumicino), Balerdi è rimasto in panchina a Lecce, ha giocato benone due spezzoni contro Atalanta e Fenerbahce e alla sua prima da titolare, ieri col Torino, ha incantato tutti al punto che Gasperini si è spinto ad osare un paragone pazzesco: “Mi ricorda Franco Baresi”.
La carriera di Balerdi
Gasp si è poi reso conto di averla detta grossa e ha parzialmente corretto il tiro (“ma Franco era unico”), fatto sta che Balerdi ha già conquistato tutti e ognuno cerca un epigono, da Paolo Maldini a Samuel. ato a Villa Mercedes a poco più di 30 chilometri da Cordoba, è soprannominato ‘El Flaco’ per la sua magrezza. Messosi in luce da giovane con il Boca di Guillermo Barros Schelotto fu acquistato dal Borussia Dortmund nel 2019 per 16 milioni ma la sua esplosione arriva al Marsiglia, dove Igor Tudor lo elegge leader difensivo e successivamente Roberto De Zerbi gli assegna anche la fascia di capitano.
Nato a Villa Mercedes (ha il doppio passaporto, anche quello italiano) a poco più di 30 chilometri da Cordoba, è soprannominato ‘El Flaco’ per la sua magrezza. Messosi in luce da giovane con il Boca di Guillermo Barros Schelotto fu acquistato dal Borussia Dortmund nel 2019 per 16 milioni ma la sua esplosione arriva al Marsiglia, dove Igor Tudor (che fece poi di tutto per riprenderselo alla Juventus) lo elegge leader difensivo e successivamente Roberto De Zerbi gli assegna anche la fascia di capitano.
Le caratteristiche dell’argentino
Parla tre lingue: ovviamente spagnolo, un po’ di inglese e anche italiano grazie alla mamma che in Argentina era professoressa di italiano e alla fidanzata italiana. Difensore centrale moderno, elegante nella conduzione palla al piede, dotato di buona tecnica e visione di gioco. Predilige giocare in una linea a tre, ma sa adattarsi anche a una difesa a quattro come fatto con De Zerbi. È forte nel gioco aereo e sa impostare l’azione dal basso con precisione, può giocare indifferentemente sia come braccetto che come perno centrale della linea a tre.
Sul piano internazionale, ha già fatto il suo esordio nell’Argentina in un’amichevole contro l’Ecuador nel 2019 ma ha saltato i Mondiali per un infortunio. Ora, specie dopo la gara di ieri, se lo gode Roma che lo ha già eletto a idolo ma sicuramente nell’Albiceleste che verrà, quella del post-Messi, ci sarà spazio anche per lui.