Roma, Berrettini umiliato al primo turno da Popyrin: "Lasciatemi solo nel mio dolore"
- Postato il 7 maggio 2026
- Sport
- Di Libero Quotidiano
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Roma, Berrettini umiliato al primo turno da Popyrin: "Lasciatemi solo nel mio dolore"
L’avventura di Matteo Berrettini agli Internazionali d’Italia è finita ancora prima di cominciare davvero. Sul Centrale del Foro Italico, il romano è stato eliminato subito al primo turno dall’australiano Alexei Popyrin, che si è imposto in due set con un netto 6-2, 6-3, lasciando pochissimo spazio alla reazione dell’azzurro. Una sconfitta pesante, non soltanto per il risultato. Il romano è apparso spento, senza ritmo e soprattutto lontano dalla sua miglior versione nei colpi che da sempre rappresentano il suo marchio di fabbrica. Il servizio ha funzionato a intermittenza, con appena due ace, tre doppi falli e una percentuale troppo bassa di prime in campo. Anche il dritto, solitamente devastante, non è mai riuscito a fare male davvero all’australiano. "Ora lasciatemi nella mia tristezza, nel mio dispiacere. Ho bisogno di fare chiarezza con me stesso. Mi serviranno un paio di notti da solo, devo far uscire certi miei pensieri", ha detto il martello.
Sfuma così anche il possibile derby con Jannik Sinner al terzo turno, uno degli scenari più attesi dal pubblico romano. E soprattutto si aggrava una crisi che ormai dura da mesi. Con questa eliminazione Matteo uscirà dalla top 100 mondiale, un dato che fotografa il momento complicato vissuto dall’ex finalista di Wimbledon. Popyrin, che non vinceva un match in un Masters 1000 da Cincinnati 2025, ha gestito la partita con sicurezza, approfittando delle difficoltà evidenti del romano. Berrettini ha concesso otto palle break, riuscendo invece a costruirsene soltanto una nell’arco dell’intero incontro.
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Pochi giorni fa, prima della visita al Quirinale con gli altri azzurri, Berrettini aveva provato a mostrarsi fiducioso: “Roma è sempre speciale per me, voglio ritrovare sensazioni positive”. Ma il campo ha raccontato altro. Anche Adriano Panatta, nelle scorse settimane, aveva parlato senza troppi giri di parole del momento difficile del tennista romano: “A me dispiace tanto per Matteo perchè l’ho visto giocare fin dalla juniors — aveva detto durante una diretta della Domenica Sportiva, in onda sulla Rai — Ma la crisi c’è ed è evidente, ormai non riesce a fare neanche il minimo sindacale. Gli manca continuità ed eccetto la sfida contro Medvedev non dà alcun segnale di ripresa”. Parole dure, che oggi suonano ancora più attuali. Ora Berrettini proverà a ripartire dal Challenger di Valencia prima del Roland Garros, in cerca di punti ma soprattutto di certezze.
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