Roland Garros, Sinner fa 30 di fila come i Big3 ma va in difficoltà alla domanda di Bartoli: Jannik in imbarazzo
- Postato il 26 maggio 2026
- Di Virgilio.it
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Tutto facile all’esordio al Roland Garros per Jannik Sinner, almeno fino all’intervista post vittoria per 6-1 6-3 6-4 su Clement Tabur che ha permesso all’azzurro di allungare la propria striscia di vittorie consecutive a 30, impresa riuscita in passato solamente ai Big3. Dopo aver speso belle parole per Gael Monfils e raccontato la passione condivisa con il fratello Mark per i Lego il numero 1 del mondo è stato infatti messo un po’ in imbarazzo da una domanda di Marion Bartoli riguardo un suo possibile successo finale nel torneo.
- Sinner vince facile e arriva a 30 vittorie di fila
- Le parole di Sinner dopo la vittoria all’esordio
- L’imbarazzo di Sinner alla domanda di Bartoli
Sinner vince facile e arriva a 30 vittorie di fila
Ci si attendeva una esordio semplice al Roland Garros contro Tabur e così è stato per Sinner, che ha battuto agevolmente il transalpino con il risultato di 6-1 6-3 6-4 in poco più di due ore al termine di un match che ha rischiato di complicarsi leggermente in occasione dell’ultimo parziale. Un successo che ha permesso a Jannik di allungare la propria striscia di vittorie consecutive a 30, eguagliando Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic, gli unici giocatori in grado di non perdere per almeno 30 partire di fila in questo secolo.
Le parole di Sinner dopo la vittoria all’esordio
Una vittoria festeggiata da Sinner, contento di essere tornato al Roland Garros, suo obiettivo stagionale: “Sono veramente felice di essere tornato, è davvero speciale, un posto speciale, ho grandi ricordi dopo tutto. Sto cercando di fare del mio meglio, i primi incontri non sono mai facili. È sempre bello iniziare un torneo in una sessione serale, grazie per essere venuti e per il supporto nonostante giocassi contro un francese”.
Interrogato da Bartoli Sinner ha poi parlato anche di Gael Monfils, che appenderà la racchetta al chiodo al termine della stagione e che ha disputato l’altro ieri l’ultimo suo match al Roland Garros: “Ho visto la partita di Monfils, è stata molto emozionante e scommetto anche per voi perché vi ha regalato tante emozioni e anche per noi, perché quando ero piccolo e mi ero appena affacciato al tour e lui era sempre molto umile e gentile, e ho sempre sentito percepito di speciale nella sua personalità, ha sempre messo in gioco un sacco di energie dentro e fuori dal campo. È un po’ un peccato che non lo abbiamo più qui con noi, ma sono certo che potremo vederlo ancora su un campo da tennis, sicuramente sugli spalti visto che sua moglie sta ancora giocando. Gli auguro solo il meglio per il nuovo capitolo della sua vita”.
Sinner ha poi parlato della Tour Eiffel di Lego che ha iniziato a costruire prima del Roland Garros insieme a suo fratello: “Io e mio fratello abbiamo iniziato qualche giorno fa a casa dopo Roma a costruire la Tour Eiffel di Lego, ma non siamo riusciti a finirla perché i pezzi sono tutti uguali e a una certa diventa noioso. Ma non siamo lontani dal concludere, dopo questo torneo tornerò nuovamente a casa e poi vi manderò una foto quando avremo finito, sperando di non perdere alcun pezzo (ride, ndr)”.
L’imbarazzo di Sinner alla domanda di Bartoli
Collegandosi alla costruzione Lego iniziata da Sinner, Bartoli ha chiesto a Jannik se gli farebbe piacere ottenere lo stesso regalo che era stato fatto a Iga Swiatek in occasione di uno dei suoi successi al Roland Garros: “Quando ha vinto qui Swiatek ha ricevuto lo stadio con lei dentro come costruzione Lego, è qualcosa che vorresti anche tu?”.
Una domanda che ha spiazzato Sinner, il quale ragiona partita per partita senza pensare alla possibilità di avere il titolo in tasca. Jannik infatti si è messo a ridere un un po’ imbarazzato e ha risposto rapidamente senza sbilanciarsi, “certamente ne sarei molto felice, ma cerco anche di concentrarmi a giocare a tennis”, per poi ringraziare nuovamente il pubblico, “come dicevo prima sono molto felice di essere tornato e grazie ancora a tutti”, e chiudere anticipatamente l’intervista, prima ancora che la campionessa slam francese potesse salutarlo e regalargli la meritata standing ovation del pubblico, arrivata quando lui era già a prendere il borsone sulla sua panchina.