Roland Garros, Pellegrino e Cinà fanno festa: raggiungono il primo main draw in uno slam
- Postato il 21 maggio 2026
- Di Virgilio.it
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Nella vita c’è sempre una prima volta, anche a 29 anni. Ma Andrea Pellegrino è come il vino buono: più invecchia e più diventa gustoso, perché dopo aver stupito il mondo intero spingendosi fino agli ottavi agli Internazionali d’Italia (battuto soltanto da sua maestà Jannik Sinner), adesso ha deciso di prendersi d’imperio anche la prima qualificazione diretta al tabellone principale di un torneo dello slam. Naturalmente a Parigi, dove battendo Marco Cecchinato nel derby dell’ultimo turno del tabellone cadetto ha staccato il pass per il primo turno, aspettando ora di conoscere il nome dell’avversario. E anche Federico Cinà pochi minuti più tardi ha fatto altrettanto: per lui parla la carta d’identità (è classe 2007), ma la prima volta ha sempre un valore speciale.
- Pellegrino continua a stupire: Cecchinato, una resa onorevole
- Derby da battaglia, ma Andrea quando conta è più lucido
- Cinà fa e disfa, ma alla fine si prende una vittoria pesante
Pellegrino continua a stupire: Cecchinato, una resa onorevole
Pellegrino da Roma in poi è come se vivesse in una bolla. Perché a 29 anni s’è scoperto non forte, ma piuttosto fortissimo sulla terra: se al Foro Italico tutti si erano stupiti della sua corsa, certo la qualificazione al main draw di Parigi serve in qualche modo a far sapere a tutti che lui non ha intenzione di fermarsi.
E poco male se per accedere al tabellone principale abbia dovuto dare un dispiacere a uno che dalle parti del Philippe Chatrier qualche bel ricordo lo ha, eccome: Marco Cecchinato nel 2018 ha raggiunto la semifinale a Parigi, battendo tra gli altri Goffin (allora numero 9) e soprattutto Djokovic (22, poiché in ripresa dall’infortunio al gomito), fermandosi soltanto in semifinale contro Thiem (all’epoca numero 8).
Da tre anni cercava di rientrare nel main draw, ma ancora una volta la missione è andata fallita, anche sfortunato nell’incontrare quello che attualmente sembra essere uno dei giocatori più caldi sulla terra. E che a quanto pare ha deciso di voler stupire anche il pubblico transalpino, dopo aver stregato quello romano.
Derby da battaglia, ma Andrea quando conta è più lucido
Pellegrino s’è imposto per 7-6 6-2, riuscendo a spuntarla dopo un primo set durissimo, nel quale Cecchinato ha subito avuto una palla break nel secondo gioco e un’altra nel sesto, entrambe però disinnescate dal rivale. Quando Pellegrino il break l’ha ottenuto nel settimo gioco, tutto sembrava volgere a suo favore, ma il siciliano ha replicato con la stessa moneta nel gioco successivo, arrivando anche ad avere due palle break non consecutive ma travestite da set point nel decimo gioco.
Al tiebreak è ancora Cecchinato a dettare legge, avanti di due mini break, ma dal 4-1 in poi è Pellegrino a prendere in mano le redini dell’incontro, con un parziale di 6 punti a 1 col quale si guadagna un primo set veramente complesso. A livello fisico, oltre che mentale, il contraccolpo per il palermitano è forte: nel secondo set è Pellegrino a prendere in mano le operazioni, salendo subito sul 3-0 con un break e sprecando tre opportunità per il 4-0.
Succede così che Cecchinato si rifaccia nuovamente sotto, strappando il servizio al pugliese che sul 3-2 però cambia nuovamente marcia, stavolta definitivamente: subito break per allungare di nuovo sul 4-2, poi nell’ottavo gioco altro game giocato alla grande in risposta (Cecchinato chiude col 32% con la seconda: la chiave sta tutta qui…), col terzo match point buono per chiudere la contesa dopo due ore di gioco.
Cinà fa e disfa, ma alla fine si prende una vittoria pesante
Chi ha dovuto faticare e non poco per trovare il modo per spingersi avanti è stato Federico Cinà, che contro il canadese Alexis Galarneau ha prima vanificato un break di vantaggio trovato in apertura d’incontro, facendosi rimontare quando andava a servire per chiudere i conti e perdendo il primo set per 7-5.
Poi ha sfruttato una condizione non al meglio del canadese per riportare la partita dalla sia parte, vincendo 6-2 il secondo set e lottando da manuale nel terzo, vinto per 7-5 dopo aver trovato un break in avvio ed esserselo fatto replicare, salvo però trovare quello buono nell’undicesimo gioco e chiudendo con un parziale di 12 punti a uno negli ultimi 13 scambi di giornata. Una soddisfazione bella e buona per il siciliano, che nelle prossime ore scoprirà il nome del rivale nel primo turno.