Roberto Vannacci a IVG: “La mia destra non rinnega il passato e la sua storia. I nostri valori non sono negoziabili”
- Postato il 14 maggio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Albissola Marina. “Questa è una destra che ha sbagliato candeggio, è sbiadita. Sbiancata. Futuro Nazionale nasce come una destra vera, autentica, che non ha paura di definirsi destra, che non rinnega il proprio passato, la propria storia, la propria identità, e che ha un orizzonte chiaro: ovvero quello di fare il bene dell’Italia e degli italiani”. Così ieri, mercoledì 13 maggio, l’europarlamentare Roberto Vannacci ai microfoni di IVG.
Il generale è intervenuto nel corso dell’evento organizzato dal comitato savonese di Futuro Nazionale presso il SoleLuna Village. Con 200 posti a sedere e oltre 300 invitati, l’appuntamento ha fatto registrare il tutto esaurito, alla presenza di numerosi volti della politica savonese, da ponente a levante.
Trasversale anche l’età dei partecipanti. Presenti diversi giovani, un dettaglio che non è sfuggito a Vannacci, che si è fermato a scattare diversi selfie con decine di persone intervenute all’incontro: “Sono questi i sondaggi migliori – ha detto l’europarlamentare – . Avete visto quanta gente è venuta in questo locale, quanti giovani, quante persone interessante, ma soprattutto l’atmosfera: quanto era frizzatene la platea, quanto interesse, curiosità e quanta condivisione. Con la forza di questi sondaggi andiamo avanti convinti che siano loro la vera forza di Futuro Nazionale. Perché Vannacci arriva, passa, fa un comizio, si esprime, ma poi loro sono quelli che rimangono sul territorio, e devo dire che qui in Liguria la presenza di Futuro Nazionale è davvero radicata”.
Sono oltre 42mila le adesioni certificate a Futuro Nazionale, ha ricordato il generale, mentre la Liguria sembra sempre più subire il fascino del nuovo volto della destra italiana: “La Liguria è partita in maniera timida, anche se precoce – ha sottolineato Vannacci a IVG -, perché siamo partiti con i primi simpatizzanti de ‘Il mondo a contrario’ all’estremo ponente ligure, da Sanremo, però poi il contagio si è diffuso fino a La Spezia. Sono nati i comitati costituenti ovunque, diversi amministratori locali che si sono coinvolti e oggi rappresentiamo una delle realtà più consolidate della regione stessa”.
Roberto Vannacci ha spiegato di voler “riportare la barra del centrodestra dritta”. Ma che cosa significa, nella pratica, questa intenzione? “Dobbiamo riportarla ai propositi, agli ideali e ai valori ai quali il centrodestra si riferiva all’inizio della legislatura, e che son ben diversi rispetto a quelli di adesso – ha chiarito -. Futuro Nazionale non vuole rinunciare all’identità e ai valori della destra, alla tradizione, alla storia, ad un certo tipo di economia e a quella che è l’idea della famiglia naturale, che è la base di ogni società. Questi sono i valori su cui noi facciamo perno, e non saranno negoziabili”.
Valori non negoziabili che, tuttavia, non sono condivisi da tutto il centrodestra. Un aspetto che, abbiamo chiesto al generale, potrebbe tradursi in promesse difficili da mantenere in caso di vittoria elettorale insieme agli alleati della coalizione di centrodestra: “Futuro Nazionale nasce proprio per non rinunciare a questi principi e a questi valori – chiosa Vannacci -. Sono aperto a qualsiasi interlocuzione e qualsiasi possibilità di discussione, ma non si venga a dire poi che sono stato io a far perdere la destra. Eventualmente è la destra che non ha accettato di vincere. Chiaro che però quelle linee rosse che ho citato non sono negoziabili”.
“Futuro Nazionale è un partito indipendente e non è pronto a negoziare questi principi e questi valori, e quindi se il centrodestra non avrà voglia di vincere, perderà, perché oggi il centrodestra senza Futuro Nazionale perde”, conclude.
Insomma, dal generale Roberto Vannacci arriva un altro messaggio inequivocabile in vista delle prossime elezioni. Giorgia Meloni e tutti gli alleati del centrodestra sono avvisati.