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Roberto Baggio tira e spacca una finestra: che figuraccia!"

  • Postato il 1 maggio 2026
  • Sport
  • Di Libero Quotidiano
  • 0 Visualizzazioni
  • 2 min di lettura
Roberto Baggio tira e spacca una finestra: che figuraccia!"
Roberto Baggio tira e spacca una finestra: che figuraccia!"

Alcuni palleggi, un tiro sbagliato e una finestra rotta. Si scherza, naturalmente, perché i piedi sono quelli di sempre, del grande Divin Codino che tanto è stato apprezzato da intere generazioni. Roberto Baggio sbarca su TikTok e lo fa in grande stile, con un video tutto dal ridere. Al centro l’ex Brescia, Juve e Milan che palleggia, poi calcia un pallone al volo facendo finta di prendere la finestra di casa sua. Si sente la voce di sua moglie, Andreina Fabbri, con un “Robyyy!” stizzito, ma è tutto falso naturalmente. Quel che è certo è che l’ex fantasista azzurro è diventato social, per condividere momenti della sua giornata con gli utenti. 

 

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Già molto apprezzato per i contenuti su Instagram, Baggio ha deciso di aprire un profilo anche sul social più usato dalle nuove generazioni. Tanto gli è bastato per collezionare già quasi 3 milioni di visualizzazioni e oltre 200mila follower. Un ritorno in grande stile sulle scene dopo esserci finito il giorno dopo l’eliminazione dell’Italia contro la Bosnia, per il suo dossier di rifondazione del sistema calcio snobbato dalla Figc. Al centro, i giovani: un percorso formativo unico, condiviso a livello nazionale, capace di mettere tecnica, creatività e qualità individuale davanti all’ossessione per tattica e risultati immediati. L’idea era chiara: formare calciatori migliori, ma soprattutto persone migliori. 

 

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Per farlo, Baggio immaginava una rete capillare di ‘scuole di abilità’, un monitoraggio continuo dei talenti e una struttura moderna, informatizzata, in grado di raccogliere dati, partite, esercitazioni. Fondamentale anche la riforma degli allenatori: meno teoria, più campo, più attenzione allo sviluppo del talento rispetto alla vittoria della domenica. Un cambio di paradigma netto, ispirato ai modelli più avanzati d’Europa, da Barcellona ad Amsterdam. E ancora: scouting centralizzato, database nazionale, incentivi per valorizzare i giovani italiani, soprattutto in attacco, troppo spesso sacrificati.

 

 

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Autore
Libero Quotidiano

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