Rivoluzione MotoGP: qualifiche separate tra Sprint e gara come in F1 ma aumenta il rischio infortuni per i piloti
- Postato il 19 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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Si scrive MotoGP, si legge Formula 1 e viceversa. La proprietà è la stessa, Liberty Media, e oramai non sorprende più di tanto che le due massime entità del motorsport prendano spunto l’una dall’altra copiando i rispettivi format per rendere lo spettacolo offerto al pubblico sempre più avvincente. Ed è per questo che la classe regina del Motomondiale introdurrà dal 2027 una qualifica dedicata alla Sprint Race e separata da quella della gara, proprio come avviene già da qualche anno in F1.
- La MotoGP stravolge il format: dal 2027 c'è la Qualifica Sprint
- F1 e MotoGP: un continuo copia e incolla
- Più gare, più rischio infortuni: cosa ne penseranno i piloti?
La MotoGP stravolge il format: dal 2027 c’è la Qualifica Sprint
Ci stavano pensando da un po’. Ora pare sia cosa fatta, solo da ufficializzare. Secondo quanto riportato da Motorsport.com, il Mondiale MotoGP prevede di introdurre dal prossimo anno, 2027, con l’introduzione del nuovo regolamento tecnico e le nuove moto da 850 di cilindrata, due sessioni cronometrate, una per la gara lunga e un’altra per la sprint.
È significativo che sia stato proprio a Spielberg, dove questa domenica si svolgerà il Gran Premio d’Austria, che quattro anni fa emerse l’intenzione da parte dell’organizzazione della MotoGP di introdurre le Sprint.
F1 e MotoGP: un continuo copia e incolla
Le massime entità del motorsport, un unico proprietario: Liberty Media. Appare chiaro che la matrice sia identica e le idee simili così come i format che oramai si vanno a sovrapporre. Proprio la F1 ha introdotto le Sprint Race nel 2021 imitata dalla MotoGP appena due anni dopo con decisione presa nel 2022 proprio in Austria.
La classe regina però ha deciso sin da subito di estendere la gara veloce a tutti i week end di gara. Una cosa che la F1 sta cominciando a imitare dal momento che proprio questa settimana con l’ufficializzazione del calendario del Mondiale 2027 è stato annunciato il nuovo aumento delle Sprint Race in Formula 1 che passeranno da 6 a 10 il prossimo anno. La stessa F1 che da un paio di anni a questa parte ha distinto le qualifiche tra Sprint e gara, proprio come ora ha deciso la MotoGP.
Secondo quanto riportato da Motorsport.com, la principale differenza tra il modello della F1 e quello della MotoGP in fatto di qualifiche risiederà nel fatto che la classe regina del motomondiale collocherà ancora la Sprint nel tardo pomeriggio di sabato. Probabilmente quelle che sono le pre qualifiche del venerdì varranno per lo schieramento della Sprint.
Più gare, più rischio infortuni: cosa ne penseranno i piloti?
Anche se il loro peso politico è sempre minore, anche in questo F1 e MotoGP sembrano molto simili, sarà interessante capire quali risvolti avrà questa decisione e cosa penseranno del nuovo format i piloti. Dietro l’angolo della riforma c’è il rischio di un serio aumento degli infortuni che negli ultimi anni sono aumentati davvero tanti, molti di questi dovuti anche allo stress di tante gare, ravvicinate che mettono a dura prova il fisico dei piloti.
La MotoGP infatti continua a fare i conti con delle stagioni massacranti. In stagione ci sono stati già diversi infortuni che hanno costretto i piloti a saltare alcune gare: Marc Marquez, il fratello Alex e Zarco dopo i rispettivi voli al Montmelò (il francese messo ko per parecchie corse), Ogura rientrato proprio al Red Bull Ring e Vinales ancora out.
In Austria alla lunga lista degli infortuni e indisponibili si è aggiunto Joan Mir: dopo il ritiro nella gara di Misano, lo spagnolo è stato sottoposto a controlli a Barcellona che hanno evidenziato valori ematici alterati e la necessità di ulteriori accertamenti. I medici gli hanno consigliato di fermarsi e al Red Bull Ring la Honda Hrc schiera Takaaki Nakagami.
E che dire delle sempre più in aumento sindromi compartimentali che hanno costretto all’operazione sia Pedro Acosta che Pecco Bagnaia a cavallo della sosta estiva e che stanno mettendo a dura prova il rendimento di Jorge Martin come successo a Misano.